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Alchimie d’Arte ad Acquasanta con il libro “La storia delle nostre Terme” di Giuseppe Parlamenti

di REDAZIONE –

ACQUASANTA TERME – Ancora un evento storico organizzato da Alchimie d’Arte, sabato 28 marzo ore 17, all’Hotel Ristorante Terme di Acquasanta Terme, con protagonista Giuseppe Parlamenti e la sua ultima opera letteraria “La storia delle nostre Terme. Ad Aquas” (Cromo edizioni). L’evento sarà condotto da Domenico Parlamenti, Presidente di Alchimie d’Arte e dal giornalista Matteo Porfiri, con la partecipazione del giovane musicista Francesco Ranalli. La pregevole opera di Giuseppe Parlamenti tratta dell’argomento caro agli acquasantani, le tanto amate terme. L’incipit presenta frammenti di documenti storici autentici riportati alla luce dopo lunghe ricerche condotte dall’autore nelle biblioteche, negli archivi, nelle testimonianze di scrittori, dallo stesso archivio arricchito di documenti e immagini di Giuseppe Parlamenti, tracce storiche che prendono inizio dai tempi degli antichi romani, proseguendo con il Medioevo per arrivare ai nostri giorni.

Un lavoro condotto con dovizia di particolari che non erano noti ai più e oggi invece rivelati a tutti dall’autore. Un percorso quello della scrittura dell’opera, che, come lui stesso dice, ha affrontato senza riproporre esattamente l’argomento che già altri avevano pubblicato, ma affidandosi esclusivamente alle fonti e alle testimonianze. L’opera poi si arricchisce di documenti e di pergamene come la Tabula Peutingeriana, un’antica carta romana che mostra le vie stradali dell’Impero romano, dove si fa menzione delle terme di Acquasanta. Il salto temporale poi ci riporta a documentazioni ancora più affidabili e più vicine a noi: nel “Saggio delle cose Ascolane dei vescovi di Ascoli Piceno” del patriarca Francesco Antonio Marcucci si racconta che Carlo Magno, in viaggio verso Roma da Ascoli Piceno, si sia fermato a fare dei bagni nelle acque sulfuree di Acquasanta.

Molte opere del Marcucci sono conservate nell’archivio e nella biblioteca della casa madre delle Suore pie operaie. Lo stesso Cecco d’Ascoli nell’Acerba, scrive dei versi sulle acque sulfuree di Acquasanta, riportati fedelmente nel libro. Così anche il Presbitero e storico Sebastiano Andreantonelli nel 1673 nel suo libro Historiae Asculanae parla con entusiasmo delle proprietà benefiche delle acque sulfuree Acquasantane. Non mancano i ricordi giovanili della movida e concerti di cantanti noti che si sono alternati al famoso “Dancing Garden”, dove tanti amori sono sbocciati, ma anche questo ormai fa parte della nostra storia.Queste e altre curiosità sono enunciate e descritte nel libro di Giuseppe Parlamenti. L’ingresso è libero e gratuito. Info: 3285546583, Whatsapp: 3285546583 o 3284682561.

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