di REDAZIONE –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Cinema e Intelligenza artificiale: la macchina disobbediente. Da Kubrick a Spielberg” è il titolo della conferenza di Giulio Troli che si terrà lunedì 9 marzo ore 17.30 nella sede del Circolo dei Sambenedettesi (via Bragadin 1, Mercato Ittico lato sud, primo piano) per la serie dei Lunedì del Circolo. L’incontro affronta il tema dell’intelligenza artificiale attraverso alcuni film che hanno affrontato l’argomento in tempi molto precedenti a quelli dell’avvento definitivo di una questione che solo ha piena attenzione nel dibattito culturale. Lo sceneggiatore Giulio Troli converserà con il pubblico su un tema di stretta attualità ripercorrendo la storia del rapporto che il cinema e i suoi grandi autori hanno avuto fin dagli anni ’60 con le tematiche oggi sintetizzate nel dilemma del rapporto uomo/macchina ovvero IA e limiti umani.
Sintesi degli argomenti
Fin dalle sue origini, il cinema ha raccontato la nascita di una figura archetipica inquietante e allo stesso tempo affascinante: la macchina che smette di obbedire. Ma se la disobbedienza non fosse un semplice difetto tecnico intrinseco, bensì il segno stesso dell’umanità? Questa conferenza attraverserà l’immaginario di autori come Isaac Asimov, Osamu Tezuka, Stanley Kubrick e Steven Spielberg per mostrare come l’intelligenza artificiale sullo schermo non rappresenti solo una minaccia, ma uno specchio. Dalla logica implacabile di HAL 9000 al desiderio d’amore del figlio-robot David, il percorso svela un paradosso: temiamo le macchine quando iniziano ad assomigliarci. In un’epoca in cui le IA sono entrate nella nostra quotidianità, il cinema diventa il luogo privilegiato per interrogare il libero arbitrio, la coscienza e il futuro dell’umano. Che la prima macchina disobbediente non sia l’androide, ma l’uomo?
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