Rubrica “Poesie e Racconti” del Graffio
“LE ULTIME VOLTE”
di ROSITA SPINOZZI
Non fanno rumore, le ultime volte.
Non hanno musica di sottofondo
né cieli più rossi del solito.
Somigliano a tutte le altre,
tendono a passare inosservate.
Hanno la crudele delicatezza delle cose normali:
un abbraccio distratto sulla porta,
un messaggio rimasto in sospeso,
un arrivederci detto piano,
come fosse un saluto qualsiasi.
Ed io non sapevo
che quella promessa di domani
stesse già imparando il silenzio,
che dentro la tua voce
ci fosse un addio
così lieve da non farsi sentire.
Se l’avessi saputo
avrei trattenuto un secondo in più le tue mani,
avrei inciso nella mia mente il suono della tua voce,
avrei guardato con più fame
ogni piega del tuo volto.
Ma la verità è che la vita
ci lascia andare via leggeri
dalle ultime volte,
perché altrimenti ci spezzerebbero il respiro.
Così la nostra ultima volta
si è travestita da abitudine,
ed è passata tra le dita
senza farsi riconoscere.
È caduta silenziosa,
come polvere nella luce.
© Rosita Spinozzi
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