di ROSITA SPINOZZI –
In un tempo che spesso corre veloce e distratto, fermarsi ad ascoltare queste voci significa riconoscere che la poesia non è un lusso, ma una necessità. E che, talvolta, proprio dall’abisso può nascere la luce più intensa. A guidare il pubblico in questo percorso saranno Franca Maroni ed Eugenio Ravo –
ASCOLI PICENO – Camminare nei primi giorni di marzo significa attraversare una soglia simbolica: quella della settimana dedicata alla donna. È un tempo di mimose e celebrazioni, ma anche di riflessione profonda sulle voci femminili che hanno saputo trasformare il dolore in parola, la fragilità in canto. Ed è proprio in questo clima che, giovedì 5 marzo alle ore 18, alla Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno, si terrà l’incontro dal titolo evocativo “Poesia è donna. Mi tuffo nell’abisso”. L’iniziativa è promossa dalla Fidapa di Ascoli Piceno, con il contributo delle associazioni Centro Poesia Marche e Poeti in cammino, e si inserisce nel percorso culturale dedicato all’universo femminile, rendendo omaggio a tre poetesse dal verso intenso e fortemente toccante: Amelia Rosselli, Antonia Pozzi e Nadia Campana.
Tre nomi, tre storie, tre esistenze segnate da una profonda sofferenza interiore. Le accomuna un fil rouge potente e drammatico, richiamato dal titolo dell’incontro, “Mi tuffo nell’abisso”: la scelta disperata e consapevole di abbandonare la vita, in un irrefrenabile bisogno di quiete. Eppure, prima e oltre quel gesto estremo, resta la loro poesia. Una poesia che è stata terapia, conforto, confessione e grido. Una parola capace di attraversare l’angoscia e di farsi voce limpida di sentimenti intensi, spesso inascoltati. Amelia Rosselli, con la sua scrittura sperimentale e visionaria, ha inciso profondamente nel secondo Novecento italiano. Antonia Pozzi, con i suoi versi limpidi e struggenti, ha raccontato un’anima inquieta e sensibilissima, divenendo negli anni una figura sempre più studiata e amata. Nadia Campana, ultima in ordine di tempo, ha lasciato pagine di rara densità espressiva, ancora oggi da riscoprire pienamente.
In modi e tempi diversi, queste poetesse hanno lasciato una traccia significativa nel panorama letterario contemporaneo. Eppure, per molti, restano nomi poco noti. L’incontro vuole essere anche un’occasione per restituire loro visibilità e riconoscere il valore di esempi autentici di alta poesia. A guidare il pubblico in questo percorso saranno Franca Maroni ed Eugenio Ravo, che accompagneranno i presenti tra letture, riflessioni e approfondimenti critici, offrendo uno sguardo sensibile e competente sulle opere e sulle vite delle tre autrici. “Poesia è donna. Mi tuffo nell’abisso” non sarà soltanto una commemorazione, ma un invito ad ascoltare. Ascoltare parole nate dal dolore ma capaci di parlare ancora oggi, con sorprendente attualità, a chiunque abbia conosciuto la fragilità, la ricerca di senso, il bisogno di essere compresi. In un tempo che spesso corre veloce e distratto, fermarsi ad ascoltare queste voci significa riconoscere che la poesia non è un lusso, ma una necessità. E che, talvolta, proprio dall’abisso può nascere la luce più intensa.
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