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Dal Liceo Rosetti al Parco di San Rossore: tre giorni per “Raccontare la realtà che cambia”

di REDAZIONE –

Rebecca Stefania Constantinescu alla Scuola di Educazione Civica del Sant’Anna di Pisa –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre giorni nel cuore del Parco di San Rossore per “Raccontare la realtà che cambia”. Ecco come un’esperienza di cittadinanza attiva può aprire gli occhi sul futuro. A vivere la straordinaria esperienza insieme ad altri quaranta studenti di tutta Italia è stata Rebecca Stefania Constantinescu, attuale studentessa della classe 5B del Liceo Scientifico Statale “B.Rosetti” di San Benedetto del Tronto che lo scorso anno scolastico ha partecipato alla selezione indetta dalla prestigiosa Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa. L’istituto, dopo una selezione tra studenti con un curriculum scolastico molto solido, ha invitato i prescelti a vivere tre intense giornate dedicate a temi di grande spessore civica. Così, lo scorso settembre, dal 25 al 27, Rebecca ha avuto l’onore di rappresentare il Rosetti alla Scuola di Educazione Civica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, un evento unico che si tiene ogni anno nella splendida cornice della Villa del Gombo, l’ex residenza del Presidente della Repubblica.

Il progetto, nato nel 2023 da un’idea degli allievi del Sant’Anna, ha un motto chiarissimo: “Raccontare la realtà che cambia”. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: dare ai neomaggiorenni dell’ultimo anno delle superiori gli strumenti per capire meglio il mondo per spronarli a partecipare attivamente alla vita pubblica. «Eravamo in quaranta, provenienti da licei di tutta Italia. In tre giorni abbiamo vissuto un programma intensissimo: lezioni con docenti universitari, rassegne stampa all’alba, tavole rotonde e incontri con giornalisti e rappresentanti delle istituzioni. Non solo teoria: abbiamo “toccato” l’attualità – racconta Rebecca -. Spesso si dice che noi giovani siamo disinteressati o “distanti” dalla realtà. Vi assicuro che, vedendo i miei compagni di viaggio, è vero l’esatto contrario. Abbiamo discusso di temi duri: dalla lotta alla mafia alle condizioni delle carceri, passando per i segreti delle trattative di pace (raccontate dal cardinale Zuppi) fino a una simulazione di una seduta del Parlamento Europeo».

«La cosa più bella? Non siamo rimasti solo ad ascoltare. – continua Rebecca – Siamo stati noi i protagonisti, ponendo domande scomode, proponendo la nostra visione e dimostrando alle istituzioni che abbiamo voglia di dire la nostra e di trovare modi concreti per migliorare le cose. Pertanto è un’esperienza che consiglio perché, oltre alla parte formativa, quello che mi porto a casa sono le amicizie nate tra un dibattito e l’altro. Ho conosciuto ragazzi da tutta la penisola e, attraverso i loro racconti, è come se avessi viaggiato in tutta Italia. Spesso tendiamo a ignorare i problemi che ci circondano, pensando che non ci riguardino. Questa esperienza mi ha fatto aprire gli occhi: mi ha fatto crescere come persona e mi ha resa consapevole di quanto il nostro contributo sia fondamentale per il futuro che ci aspetta». Non sono mancati i complimenti della Dirigente Scolastica, la prof.ssa Elisa Vita; a nome dell’intero Rosetti, ha sottolineato “la maturità della studentessa che ha saputo cogliere un’occasione formativa ed umana di alto livello, grazie al suo impegno nella comunità scolastica”.

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