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“Donchev suona Beethoven”, alla Malibran di Altidona un viaggio alla scoperta del dramma musicale

di ANTONIO DE SIGNORIBUS –

ALTIDONA – L’Accademia Musicale Internazionale “Maria Malibran” annuncia, per lunedì 8 dicembre alle ore 17.30, un nuovo e attesissimo capitolo del progetto che sta segnando in modo decisivo il suo percorso artistico: l’integrale delle Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven, affidato a uno degli interpreti più profondi e intensi della scena internazionale, il pianista bulgaro Ivan Donchev. Titolo? “Donchev suona Beethoven – La scoperta del dramma musicale”. È un percorso titanico, un’impresa musicale e umana che l’Accademia porta avanti con determinazione e visione culturale di grande respiro.

«Ogni volta che le Sonate di Beethoven risuonano nella nostra Sala Colonna – sottolinea l’infaticabile e brava direttrice artistica Rossella Marcantoni – ho la sensazione che qualcosa di profondo si risvegli: non soltanto la memoria di un capolavoro, ma la forza viva di un pensiero che ancora oggi ci interroga. Affidare questo viaggio a Ivan Donchev significa scegliere un interprete che non “esegue” Beethoven, ma lo attraversa, lo ascolta, lo comprende nel suo nucleo più umano. Con questo nuovo capitolo dell’integrale, l’Accademia rinnova il proprio impegno nel proporre non semplici concerti, ma occasioni di crescita, riflessione e bellezza condivisa. Le Sonate op. 10 ci ricordano che il cammino dell’arte è sempre un atto di coraggio: quello stesso coraggio che ispira il nostro lavoro quotidiano e che desideriamo offrire al pubblico. Sono grata a tutti coloro che sostengono questa visione. La musica, quando viene vissuta insieme, diventa davvero esperienza — e, talvolta, anche destino».

Ecco il cuore del programma: l’Opus 10 — La scoperta del dramma musicale.
Protagoniste della serata saranno le Tre Sonate op. 10 (1798):
• Sonata n. 5 in do minore, op. 10 n. 1
• Sonata n. 6 in fa maggiore, op. 10 n. 2
• Sonata n. 7 in re maggiore, op. 10 n. 3

Tre opere giovanili e già ardenti, in cui Beethoven inizia a scolpire il suo linguaggio drammatico, fatto di contrasti, tensioni improvvise, slanci lirici e interrogativi senza risposta. Sono pagine che raccontano il momento esatto in cui il giovane compositore decide di non essere più l’erede di Haydn e Mozart, ma semplicemente se stesso:
un rivoluzionario, un poeta del destino, un architetto dello spirito. Le note della importante serata musicale, sono curate dallo storico della musica Paolo Peretti; mentre la serata sarà presentata da Alessandra Callarà del Team Accademia Malibran. Sotto la guida artistica di Rossella Marcantoni, fondatrice dell’istituzione, l’Accademia prosegue nel suo percorso di integrazione tra formazione, interpretazione e crescita artistica.

Con questo concerto, l’Accademia rinnova la propria missione di offrire eventi costruiti con rigore e dedizione, invitando il pubblico a riscoprire il tempo dell’ascolto e la profondità della bellezza. La Sala Colonna, poi, con la sua acustica naturale e il prestigioso pianoforte gran coda Steinway, diventa il luogo ideale per cogliere ogni sfumatura, ogni respiro nascosto, ogni tocco poetico. A conclusione del concerto, seguirà, come sempre, un momento di convivialità, con i vini “Cantatrice” e “Guarracino” dell’Accademia, gli Amaretti della  Valdaso e il ciambellone della casa: un gesto semplice e antico, che rinnova la gioia dello stare insieme. È anche una occasione imperdibile per conoscere da vicino gli artisti  e brindare con loro. Ingresso: 15 euro. Info e prenotazioni: 338 8219079.

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