di REDAZIONE –
Le incursioni Poetiche e Teatrali estive, al Belvedere di Torre di Palme e in piazza del Teatro di Altidona, si sono appena concluse che già prendono forma altre iniziative simili. L’iniziativa – organizzata dall’Associazione Culturale “L’Arca dei Folli” in collaborazione con gli attori Francesco e Paolo R. Aceti, docenti dell’Istituto Spontini di Ascoli Piceno – ha come obiettivo quello di avvicinare alla poesia e al teatro un pubblico che solitamente non frequenta sale teatrali o galà poetici, coinvolgendo le persone nelle piazze attraverso estemporanee esecuzioni di brani della Commedia dell’Arte e della poesia. A rappresentare L’Arca dei Folli sono stati i suoi poeti storici: il macedone Ismail Iljasi, cofondatore del Festival internazionale dei Balcani Ditet e Naimit, e il presidente dell’Arca, Danilo Tomassetti. Con loro hanno declamato i propri versi Greta De Berardinis, Sara Pagliaretta, Giuseppe Petrini e Domenico Parlamenti, presidente di Alchimie d’Arte.
Le incursioni a Torre di Palme e Altidona, in provincia di Fermo, hanno visto protagonisti i già citati attori Francesco Aceti che ha collaborato con compagnie prestigiose come quelle di Dario Fo e Franca Rame, e Paolo R. Aceti, regista ed esperto di Dante. I due hanno messo in scena il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, nell’ottocentesimo anniversario della sua composizione, impersonando la figura del biografo Tommaso da Celano. Sono state inoltre proposte letture dalla poetica di Jacopone da Todi e della Divina Commedia. Ad arricchire il grande affresco teatrale hanno contribuito anche gli attori Fiorella Talamonti, Federica Savarese, Danilo Amici, Sofia Diletta Tempera. La peculiarità di questi interventi teatrali è stata il forte coinvolgimento del pubblico, al quale sono state insegnate le tecniche della Commedia dell’Arte, permettendo agli spettatori di immedesimarsi nei ruoli degli innamorati Cinzio e Isabella nel loro primo, travolgente incontro d’amore, o di calarsi nelle vesti delle promesse spose di Capitan Spaccamontagna, personaggio poco affidabile sia come soldato che come marito.
Un aspetto significativo è stata la filosofia educativa condivisa dall’Arca dei Folli e dai fratelli Aceti: valorizzare il talento e la spontaneità dei bambini, considerandoli interpreti importanti al pari degli attori già formati. Così, la giovanissima Giorgia Mattetti, di dieci anni, allieva dei due maestri, si è cimentata nella Commedia dell’Arte interpretando Mirandolina, mentre Alice Calabrò, di otto anni e frequentatrice dei corsi di pittura e creatività dell’Arca, ha contribuito come autrice di testi e scenografie.
Copyright©2025 Il Graffio, riproduzione riservata






































