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Alchimie d’Arte, Antonio Gerardo D’Errico presenta “Un giudice” al GiovArti di Centobuchi

di REDAZIONE –

MONTEPRANDONE – Dopo la parentesi estiva Alchimie d’Arte riparte sabato 6 settembre alle ore 18, nella sala espositiva “Nazareno Luciani” all’interno del Centro GiovArti di Centobuchi, con un autore di grande prestigio come Antonio Gerardo D’Errico, che presenterà il libro “Un giudice – quando la realtà della giustizia è riflesso di una canzone di Faber” ediz. Pan di Lettere. Presenteranno la serata Domenico Parlamenti, presidente Alchimie d’Arte, e Stefania Pompeo dell’Istituto Ricerche Storiche Abruzzese. La voce narrante sarà quella di Maria Trizio. Esporranno le loro opere gli artisti: Maya Antonenko, Lorelay Tosi, Laura Nardinocchi, Loredana Agresti, Maria Francesca del Laurentis. Alla chitarra, Francesco Ranalli. L’evento si avvale del Patrocinio del Comune di Monteprandone  e della collaborazione di Avis e Auser Monteprandone, degli sponsor Code Service di Lino Damiani e Farmacia San Giacomo di Fabrizio Roncarolo. L’ingresso è  gratuito. Info: 3285546583.

Antonio Gerardo D’Errico è nato a Monteverde nella provincia di Avellino, nel 1986 ha conseguito la laurea in scienze biologiche all’Università Statale di Milano. Nel 1990 il suo atto unico Silvia, l’amore dei trent’anni è messo in scena al teatro Olmetto di Milano. Nel 1998 gli è stato assegnato il premio Grinzane Pavese per il romanzo Testimoni d’amore.  Nell’agosto 2018, per i suoi lavori di interesse culturale e sociale, è stato premiato nell’ambito della rassegna del gran gala delle eccellenze irpine, organizzato dal Comune di Monteverde e la Pro Loco. Nel 2024 ha ricevuto nella stessa settimana due premi Speciali, il Montefiore Conca e il Piersanti Mattarella – Onlus Memoria nel cuore. Nel 2003 con Donato Placido scrive il film Nuvole di passaggio, da un’idea di Maria Iazzetti Placido, madre dell’attore. Numerose le sue pubblicazioni tra romanzi, biografie e noir, tra cui spiccano la biografia di Eugenio Finardi (“Spostare l’orizzonte. Come sopravvivere a quarant’anni di vita rock”) scritta insieme al cantautore milanese per la Rizzoli la biografia su e con Marco Pannella dal titolo “Segnali di distensione”. Nel maggio 2024 pubblica “Viaggio Infinito”, edizioni Homo Scrivens,  con la prefazione di Don Luigi Ciotto e postfazione dello scrittore iracheno Younis Tawfik.

Sinossi di “Un giudice” –  Le persone comuni vivono di sentimenti collettivi, ponendo a fondamento della loro esistenza princìpi intimi di reciprocità nei confronti della restante umanità. Il loro sguardo si specchia in quello degli altri, coloro coi quali devono creare un rapporto: costruttivo, necessario, sostanziale, unico. Marco Pannella diceva di sé di essere “una persona comune tra gente comune”. Ed era Marco Pannella. Necessità dell’esistere è di riconoscersi unici e autentici nel rapporto con gli altri. Chi agisce nella società e dirige i suoi sforzi verso l’aiuto vicendevole, la comprensione e il rispetto reciproci assolve al compito primario dell’essere uomo o donna, di sapersi parte di un nucleo di responsabilità, di doveri e verità che trovano nella coscienza l’espressione di sé.(Rif. Pan di Lettere)

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