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domenica, Marzo 15, 2026
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Grottammare, un quadro del Tarpato acquistato da Grace Kelly negli anni Settanta

(foto di Dino Cappelletti ed Emanuele Cappelletti. Fonte foto: Ufficio Stampa Grottammare)

di REDAZIONE –

GROTTAMMARE – L’arte e la vita di Giacomo Pomili, di cui ricorre il centenario della nascita celebrato dall’Amministrazione comunale con una serie di iniziative, non finiscono di stupire. Nel corso della presentazione del libro di Tiziana Capocasa, “Il Tarpato, la vita, le opere” avvenuta nell’Ospitale, la Casa delle associazioni al Paese Alto, causa maltempo anziché le Logge, la giornalista ha dato notizia della vendita di un quadro, negli anni Settanta niente meno che alla Principessa Grace di Monaco. «In occasione della III Biennale europea che si svolse nel 1974 a Montecarlo, nella Hall du Centenaire, attuale Forum Grimaldi – ha ricordato Tiziana Capocasa che ha curato una dettagliata biografia – venne inviato anche Giacomo Pomili. Madrina dell’esposizione la principessa Grace di Monaco che visitando la mostra rimase colpita da un quadro del Tarpato e lo volle per sé. Il quadro che raffigurava un paesaggio di Grottammare, venne fatto recapitare alla principessa dal fratello Gabriele, superando la resistenza del  Tarpato che non voleva separarsi dai suoi quadri in nessun modo. In quell’occasione ricevette anche il premio il Campidoglio d’oro».

Il ricordo del Tarpato, artista incompreso in vita poi rivalutato da morto con la l’allestimento di un Museo al Paese Alto, è molto vivo tra i cittadini che continuano ad amarlo per le sue opere che fanno emozionare e sognare. Oltre centro spettatori alla presentazione del libro dalla copertina rosso fiammante che raccoglie i quadri più significativi  di 30 anni di attività pittorica, oltre ad un’interessante prefazione di Filippo Massacci, intervenuto  all’evento che ha ricordato alcuni suoi incontri con l’artista che gli rilasciò un’intervista negli anni ’70.  Non potevano mancare i  ritratti dell’anima quelli scattati da Dino Cappelletti che ha rivelato: «I quattro Tarpati erano degli amici del Paese Alto, esattamente Amedeo Cappelletti (Cenciò), Nazzareno Pomili (Zarrù), Walter Paoletti (Tuppò) e Marino Pagliarini” (Lu Muccuse)».

Tra  gli interventi, a chiudere, molto applaudito quello della poetessa Eva Caprotti che ha letto una poesia di Baudelaire, “Anime Erranti”. L’evento svoltosi il giorno della nascita di Pomili si è concluso, come tutte le feste che si rispettano, con una mega torta di compleanno  del forno Ciarrocchi Enrico, un opera d’arte d’alta pasticceria che riproduceva una “Natura morta con uva” del Tarpato e le bollicine Velenosi. Hanno preso la parola alla presentazione del libro il sindaco Alessandro Rocchi, il vicesindaco Lorenzo RossiGiuseppe Gabrielli dell’associazione Pelasgo 968; Donatella Simonetti, presidente Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone che ha contribuito alla pubblicazione insieme alla Banca del Piceno. Il libro è in vendita presso l’edicola di piazza Fazzini e la tabaccheria Virgili di via Ballestra.

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