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Festival Noir Piceno, Franco Casadidio presenta “Nemmeno la guerra” al GiovArti di Centobuchi

di REDAZIONE –

MONTEPRANDONE – Quarto incontro nell’ambito del VI Festival Noir Piceno organizzato da Alchimie d’Arte con il Patrocinio del Comune di Monteprandone, che si svolgerà venerdì 20 giugno alle ore 18 nella Sala “Nazareno Luciani”, presso il Centro Giovarti a Centobuchi (via A. De Gasperi 235). Protagonista della serata l’autore storico e sociologo Franco Casadidio che presenterà la sua ultima opera letteraria dal titolo “Nemmeno la guerra” (Drakon Edizioni). L’evento si avvale della collaborazione di Avis e Auser Monteprandone, degli sponsor Code Service di Lino Damiani e Farmacia San Giacomo di Fabrizio Roncarolo. A presentare la serata Domenico Parlamenti presidente Alchimie d’Arte e Tiziana Ferretti, che sarà anche la voce narrante. Esporranno le loro opere gli artisti Loredana Agresti, Maya Antonenko, Emidio Mozzoni. Si potrà visitare anche la mostra d’arte all’interno della Sala, “Disvelazioni oniriche d’immagini immanenti”, pitture e sculture di grandi artisti. L’ingresso è gratuito. Info:3285546583.

L’autore – Franco Casadidio, nato a Terni con questo romanzo è al suo quarto libro.
Ha già pubblicato Quando arriverà la primavera (GoWare edizioni 2015), una raccolta di cinque racconti ambientati in Baviera, L’impronta del diavolo(self publishing 2021), la storia di due giovani affiliati alla cellula di Monaco di Baviera della R.A.F. negli anni bui del terrorismo internazionale, Il volo del canarino (Drakon Edizioni 2022) una intensa e travagliata storia d’amore tra due ragazzi divisi dalle leggi razziali imposte in Germania nei drammatici anni della seconda Guerra Mondiale. Appassionato di storia tedesca contemporanea, nel 2015, con il racconto breve I ricordi del cuore si è classificato al primo posto del concorso letterario internazionale “Roma chiama Berlino”.

Sinossi – Attraverso gli occhi e le emozioni di Francesco e Felice, due fra quei milioni di giovani costretti a combattere una guerra che “nessuna voleva”, ci arrivano i fotogrammi raggelanti della prima Guerra Mondiale. Per ogni vicenda, dall’attentato di Sarajevo alla Strafexspedition, l’autore ci fornisce i dettagli storici, sociali e ambientali che segnarono quel conflitto immane e devastante. Nelle trincee del Carso, dove la vita e appesa a un filo, tra il fango che arriva alle ginocchia e l’odore dolciastro e mortale dell’iprite, i due ragazzi scopriranno l’amore, quello che va oltre le convenzioni e i pregiudizi, quello che rende l’anima leggera e riempie il cuore di gioia. Quell’amore che trascende ogni misura e che nemmeno la guerra può fermare.

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