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Circolo dei Sambenedettesi, venerdì lectio di Paolo Consorti e nuova idea scultorea per la città

di REDAZIONE –

Paolo Consorti presenterà una nuova idea scultorea per San Benedetto esponendo un suo quadro in cui le linee del progetto sono già visibili. L’opera rimarrà al Museo del Mare anche nei giorni successivi a disposizione dei sambenedettesi che vorranno prenderne visione –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la lectio di Paolo Annibali dello scorso ottobre, che ha avuto l’attenzione di una larghissima platea, il Circolo dei Sambenedettesi prosegue il percorso di valorizzazione degli artisti del nostro territorio che hanno raggiunto un ruolo nazionale e internazionale. Venerdì 23 maggio, alle ore 17.30, al Museo del Mare  sarà ospite Paolo Consorti che, partendo dalla pittura, è giunto alle performance, al mondo digitale e al cinema d’arte negli ultimi anni. Nel corso della conferenza, a cui parteciperà la storica dell’Arte Gloria Gradassi, Paolo Consorti illustrerà una nuova idea scultorea per San Benedetto, dopo 25 anni dal suo “Principe” di Viale Secondo Moretti. «La sua lectio, richiesta dal nostro Circolo per dare alla città piena consapevolezza del livello raggiunto dai nostri grandi artisti, – spiega il presidente Gino Troli – ricostruisce questo cammino e illustra in particolare la sua recente avventura cinematografica e una nuova idea scultorea per San Benedetto, dopo 25 anni dal suo “Principe” di Viale Secondo Moretti. Il progetto artistico di cui stiamo parlando si intitola “Bello, Buono e …Benedetto” e si muove su una nuova lettura della figura umana e religiosa della figura di San Benedetto Martire».

«Anche se sono stato assente per molti anni da San Benedetto, sia artisticamente che fisicamente, non ho mai perso l’amore per la mia città, tanto da far nascere e crescere qui anche i miei figli. – afferma Paolo Consorti – Mi piacerebbe trasmettere un’identità più forte al mio luogo  d’origine, ripartendo dal suo santo patrono. Creare un simbolo di una città deve essere un atto d’amore unico, esclusivo, inadattabile in qualsiasi altra parte del mondo.  Il nostro santo, rinomato per il suo martirio e la sua bellezza, possiede questa unicità, ma di lui si conserva soltanto un flebile ricordo. Al di là della leggenda, il concetto più importante e profondamente contemporaneo rimane il “morire per un’idea”, che significa, “morire per i propri amici” che significa ancora “salvare chiunque dalla morte”, specialmente se quel “chiunque” è un innocente disperso in mare».

Nel corso della conferenza verrà illustrata l’idea artistica di Paolo Consorti e sarà esposto il suo quadro in cui le linee del progetto sono già visibili. Il quadro rimarrà al Museo del Mare anche nei giorni successivi a disposizione dei sambenedettesi che vorranno prenderne visione. Il progetto, già presentato al Sindaco Spazzafumo e a tutta l’Amministrazione comunale, ha riscosso ampio consenso e si avvia alla realizzazione per restare come altri monumenti simbolici di Lupo e Annibali segni permanenti nel paesaggio artistico della nostra città.

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