Elio Core: «Disservizi e disagi per i cittadini, modello sanitario da cambiare»

Elio Core, presidente dell'Associazione Punto Aiuto Cittadino

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Elio Core, presidente dell’Associazione Punto Aiuto Cittadino, conclusa la campagna  di prevenzione dell’infarto del miocardio nella Riviera delle Palme, scrive al sindaco Piunti per informarlo dei disservizi sanitari e disagi per i cittadini riscontrati durante l’iniziativa. E lo fa chiedendo un nuovo modello organizzativo inerente alcuni aspetti operativi della sanità nelle Marche.

«I recenti episodi di malasanità nelle Marche finiti sulle maggiori testate giornalistiche nazionali relative alle prenotazioni sanitarie, ripropongono con urgenza il superamento del modello organizzativo della sanità in questa Regione. – scrive Elio Core –  Modello giudicato dai cittadini inefficiente e inadeguato, particolarmente per le strutture sanitarie del Piceno e segnatamente per il Nosocomio Sanbenedettese. Le diverse riforme sanitarie poste in essere sono risultate penalizzanti per i cittadini, lontane dai loro bisogni e gestite senza il coinvolgimento delle popolazioni Interessate. Negli anni 70 le Aziende Sanitarie erano 23, successivamente, per razionalizzare la spesa sanitaria, ridotte a 13, poi vennero create 5 Aziende, infine l’area vasta 5, ora si propone un ospedale unico o nuovo; autentica araba fenice e pomo di discordia tra i sindaci e i cittadini. Una confusione di idee e di programmazione che generano sconcerto e preoccupazione tra le comunità interessate. Alla luce di quanto in premessa si rende necessario un nuovo modello organizzativo sanitario che tenga conto delle esigenze territoriali, decentralizzando le decisioni per restituire autonomia patrimoniale e gestionale agli ospedali. Un modello sanitario organizzativo vicino ai cittadini e nel territorio».

«Ciò detto, la recente campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’infarto
del miocardio nella Riviera delle Palme che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini, organizzata dall’Associazione Punto Aiuto Cittadino in collaborazione con la Misericordia di Grottammare diretta dal Governatore Alessandro Speca, con il Servizio di Cardiologia nelle persone del dott.Maurizio Vito Parato primario cardiologo, il dott. Michele Scarano e degli infermieri, ha evidenziato aspetti che vogliamo sottoporre alla sua attenzione con lo scopo di meglio organizzare la prevenzione sul territorio in favore della cittadinanza.  Lo scopo della nostra Associazione è quello di diffondere la cultura della prevenzione sanitaria a qualsiasi livello nelle strade, nella piazze , nelle scuole, incontrando i cittadini per capire le esigenze e le difficoltà nell’agire quotidiano».

«In questa campagna abbiamo riscontrato lamentele sulle prenotazioni di esami strumentali per Tac, Risonanze magnetiche, visite specialistiche, ecografie con tempi di attesa di oltre un anno. Tutto questo non è degno di un paese civile e mette a rischio la salute dei pazienti.  Molti cittadini non eseguono più prevenzione sanitaria da molti anni per motivi economici ovvero esami clinici e viste specialistiche, neppure quelle dei controlli successivi a patologie severe. Ciò comporta un rischio per la salute, implica maggiori accesi ai Pronto Soccorso, intasano le corsie degli ospedali facendo aumentare i costi della spesa sanitaria. Tale fenomeno è particolarmente accentuato nelle persone disoccupate, negli anziani e negli strati più poveri della nostra città, nei cittadini che vivono nel degrado, nelle macchine o sotto i ponti. Crediamo che questo modello organizzativo della sanità nelle Marche sia superato dalle nuove esigenze dei cittadini, dalle istanze territoriali, dalle innovazioni tecnologiche e nuove metodologie in campo medico».

«Sulla base di dette premessa le segnaliamo e chiediamo quanto segue:
1) Per gli anziani e cittadini in condizioni disagiate suggeriamo la fornitura gratuita di farmaci per qualsiasi patologia;  2)Le indagini strumentali per la prevenzione sanitaria erogate in maniera gratuita per coloro che non hanno reddito o vivono in condizioni di degrado;  3) Prevedere per il sistema di prenotazione, sia strumentale che per visite specialistiche si adotti la procedura, peraltro esistente, che qualora la prestazione sanitaria non erogata entro i tempi stabiliti dalla legge (codice di priorità), il cittadino potrà rivolgersi direttamente ad una struttura privata convenzionata con addebito del costo della prestazione spettante al paziente alla struttura di appartenenza, evitando ritardi e perdita di tempo; 4) Le visite specialistiche e le indagini strumentali debbono essere eseguite nella zona di appartenenza, evitando al cittadino il peregrinare in tutta la Regione Marche (Pesaro, Senigallia ecc.), per eseguire una ecografia o altro esame con evidente stress psicofisico per i pazienti e aggravio di costi economici per se e per i familiari, costretti  ad assentarsi dal lavoro;  5)Procedere ad una Mappatura degli anziani che vivono soli nella città per portare loro aiuto sanitario, farmacologico e alimentare».

Copyright©2019 Il Graffio, riproduzione riservata