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“Valore Sambenedettese” segnala il disagio giovanile: «Una priorità per la nuova amministrazione di San Benedetto»

Pietro Canducci, portavoce del Comitato "Valore Sambenedettese"

di REDAZIONE –

Nel 2025 sono stati 129 gli accessi al Pronto Soccorso per abuso etilico. E collegato al disagio giovanile c’è sicuramente il tema della sicurezza che i sambenedettesi sentono molto e per il quale chiedono con forza un’azione più decisa –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – San Benedetto del Tronto ha una serie di problematiche e di urgenze che devono essere risolte al più presto e che la nuova Amministrazione sarà chiamata fin dal primo giorno ad affrontare con decisione e competenza. Tra queste il Comitato “Valore Sambenedettese” vuole sottoporre ai cittadini e soprattutto ai candidati sindaci il tema del disagio giovanile. «Durante i nostri incontri ci siamo resi conto che era necessario far emergere con più forza il problema riguardante i nostri giovani. – afferma Pietro Canducci, portavoce del Comitato – Se ne parla davvero poco ma sono proprio le nuove generazioni che gridano aiuto e vogliono essere ascoltate. Da un sondaggio online promosso dalla Biblioteca comunale “Giuseppe Lesca”, su un campione di 774 ragazzi tra i 16 e i 18 anni emerge che i giovani vivono la città per lo più attraverso spazi informali di socialità – bar, parchi, piazze e case di amici – spesso però condizionati da limiti economici, climatici o logistici: tra le priorità indicate dai ragazzi emergono il miglioramento dei trasporti pubblici, la necessità di spazi gratuiti e accessibili per incontrarsi, una maggiore presenza di aree verdi e impianti sportivi, il potenziamento del Wi-Fi pubblico e un’offerta più ricca di eventi culturali e musicali. Oltre il 78% degli intervistati dichiara di desiderare uno spazio dedicato ai giovani, concepito come luogo di incontro, creatività e partecipazione».

«Risulta evidente il forte disagio che questi ragazzi vivono quotidianamente come è altrettanto chiaro che gli stessi sanno perfettamente ciò di cui hanno bisogno ma è come se mancasse loro una guida, un punto di riferimento.» continua Pietro Canducci «Inoltre da un incontro che il Comitato ha avuto con alcuni operatori del Sert di San Benedetto del Tronto è emerso il dato terrificante di un continuo e massiccio consumo di cannabinoidi tra i ragazzi dai 15 anni in su unitamente ad un poliabuso, così viene definito, di cocaina e alcol (su 10 ragazzi 9 ne sarebbero soggetti). Dal confronto con gli operatori – afferma Pietro Canducci – risulta che a monte c’è tanta fragilità collegata anche a problemi familiari: occorre un sostegno psicologico da parte di medici che devono essere preparati su questa fascia di età proprio perché al Sert arrivano sempre più giovani. È necessario che sia potenziato il servizio, che vengano erogati più fondi e che si investa fortemente sul personale, personale competente e specificatamente formato a parlare con gli adolescenti».

È importante segnalare che il fenomeno alcol è altrettanto serio e deleterio perché tocca i 12/13enni e, tra questi, è in ascesa tra le ragazzine: tutto ciò viene descritto come Binge Drinking o abbuffata alcolica distribuita in poco tempo, con effetti che possono andare dal coma etilico allo stato soporoso. Nel 2025 sono stati 129 gli accessi al Pronto Soccorso per abuso etilico. E collegato al disagio giovanile c’è sicuramente il tema della sicurezza che i sambenedettesi sentono molto e per il quale chiedono con forza un’azione più decisa. Il Comitato “Valore Sambenedettese” intende avvalorare questa richiesta affinchè, tra le altre cose, ci si adoperi sempre più per verificare e controllare con decisione e rigore il rispetto delle regole legate alla somministrazione di alcolici ai minori e all’organizzazione di eventi, al chiuso e non, perchè non si ripetano più tragedie come quella di Corinaldo o Crans Montana.

«La Politica può e deve fare molto di più sia in tema di sicurezza che, soprattutto, nella risoluzione di questo gigantesco problema del Disagio Giovanile. – conclude Canducci – Per tale motivo il Comitato “Valore Sambenedettese” chiede ai candidati sindaci una risposta su cosa intendano fare per fronteggiare questa emergenza che deve essere posta in primo piano nel loro programma di Governo. Non abbiamo bisogno di Libri di Sogni ma di programmi seri e di risposte concrete e immediate».

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