di ANTONIO LERA –
CARE SERE FRESCHE D’ESTATE
Tornerete
alla Palazzina Azzurra
coi libri a latere
sulla Riviera delle Palme
i Luoghi della Scrittura
i suoi fortunati autori
Mimmo il Libraio
io uno dei tanti a dire grazie.
Tornerete
care sere fresche d’estate
musiche anni Sessanta
su mattonelle listate
di tante piccole felicità
quegli attimi sacri
dove non star più soli
finalmente.
©Antonio Lera
Scrivo una prima poesia per Mimmo il Libraio, ovvero Mimmo Minuto, nell’intento di elaborare un distacco cui non ero preparato, egli aveva un carisma molto particolare, la sua è stata tutta una vita dedicata ai libri e agli eventi divulgativi di cultura vera. Ha riportato a San Benedetto il vento che ha spinto tante piccole imbarcazioni come la nostra di Agape ad avventurarsi in mare aperto senza tema. Tra gli “Scrittori sotto le stelle” ci sono stato anch’io dapprima come spettatore e poi come autore ed anche nei celebri “Incontri con l’autore” finanche a Monteprandone. E abbiamo anche commentato anni fa scherzando insieme, di come fossi riuscito a portare circa 160 spettatori al Progresso a Mare, alla presentazione di uno dei miei libri di poesia, un numero che ci era sembrato pazzesco. Con lui sono stato a cena con Massimo Cacciari ed ho “amicheggiato” in occasione di tante altre presentazioni con Paolo Crepet, Rosita Celentano, Dacia Maraini, Alessandro Baricco, Martina Colombari, Luca Goldoni, Vittorio Sgarbi, Simona Marchini e tanti altri. Tutto gli veniva facile per una naturale predisposizione alla relazione umana nella prospettiva di avvicinare il lettore all’autore.
Se San Benedetto oggi è un grande polo culturale lo deve principalmente a lui che dal 1981, ha portato nelle città marchigiana e non solo (perché i suoi eventi sono approdati in tante città sul litorale abruzzese marchigiano) oltre 1300 autori, dai grandi nomi della letteratura nazionale e internazionale, ad esordienti o giù di lì, come il sottoscritto, che Mimmo ha saputo lanciare agli albori della loro carriera. Il nostro “accordo” che potremmo definire una “gentile concessione” da parte sua, a noi di Agape, di realizzare dei caffè letterari in locali storici come il Caffè Florian di San Benedetto ed il Meletti di Ascoli Piceno che lui ha onorato per primo con la sua presenza, per cui non posso che ringraziarlo per l’impulso ricevuto a realizzare iniziative che ormai vantano oltre 15 anni di storia. Insomma, dietro tante Associazioni sorte a San Benedetto e altrove nelle Marche e in Abruzzo per quanto ne sappia io, c’è stato il suo grande cuore che ha condizionato fortemente la crescita dovunque arrivasse la sua aura culturale, imprimendo un segno profondo anche sulla vita sociale della città e delle associazioni di servizio operanti sul territorio, come il Rotary ed il Lions, fino ad approdare da protagonista al Salone del Libro di Torino.
Nei nostri incontri alla Bibliofila, più un confessionale letterario che una libreria, tante occasioni di spunto e crescita identitaria che io avuto il piacere come tanti di frequentare. Senza parlare poi della grande considerazione di cui godeva nel mondo dell’editoria italiana, essendo uno dei più importanti esperti di letteratura d’Italia, per la capacità di unire competenza e passione, riuscendo nel tempo come pochi a garantire spazi d’interazione e di scambio tra autori, editori e lettori. Vogliamo definirlo operatore culturale, animatore d’incontri letterari, ricercatore di valori autentici, sicuramente per me un grande esempio da imitare, da inseguire, da ricordare, ma era soprattutto una persona amabile che merita tutto il nostro affetto, soprattutto ora che torna alla casa celeste, dove porterà con sé tutte le parole che ha incontrato in questi anni, in cui ci è sembrato indispensabile e lo era davvero.
(Antonio Lera)
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