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mercoledì, Agosto 12, 2026
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San Benedetto, oltre 200 partecipanti alla passeggiata culturale dell’Associazione Faro 3898

di REDAZIONE –

San Benedetto riscopre la sua identità con l’iniziativa dell’Associazione Culturale Faro 3898, che ha guidato tanti cittadini e appassionati in un percorso tra identità, memoria e tradizioni della città –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una serata dedicata alla riscoperta della storia e dell’identità di San Benedetto del Tronto attraverso una passeggiata culturale che ha coinvolto cittadini e appassionati. L’iniziativa proposta dall’Associazione Culturale Faro 3898 si è svolta nella serata di martedì 28 luglio e ha accompagnato gli oltre 200 partecipanti lungo un itinerario articolato in tre tappe significative: il Viale della Stazione, i villini di Via Paolini e il Lungomare Nord, offrendo l’occasione di osservare con occhi diversi alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. La serata ha avuto inizio con l’intervento di Francesco Torquati dell’Associazione Faro 3898: «La Città di San Benedetto ha tante potenzialità inespresse e i beni culturali in essa presenti hanno bisogno di una nuova narrazione affinché siano conosciuti e valorizzati. Da questa serata vengono anche due proposte all’Amministrazione Comunale. Sarebbe opportuno organizzare un progetto unitario che coinvolga tutte le scuole elementari e medie della città affinché gli alunni conoscano i tratti essenziali della storia di San Benedetto e i suoi luoghi principali. Sarebbe altrettanto importante dotare la città di un servizio permanente di guide turistiche nei mesi di luglio e agosto».

Guida d’eccezione dell’incontro è stato il professor Nicola Rosetti, che ha ripercorso le trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali di San Benedetto del Tronto, illustrando come il volto della città sia profondamente cambiato fra Ottocento e Novecento. Attraverso racconti, aneddoti e riferimenti storici, Rosetti ha accompagnato i presenti in un viaggio nel tempo, mettendo in luce il legame tra il passato e il presente della comunità sambenedettese. La prima tappa, lungo il Viale della Stazione, è stata l’occasione per ricordare l’importanza che la ferrovia ha avuto nello sviluppo economico e turistico della città. Il prof. Rosetti ha spiegato come quest’area abbia rappresentato per lungo tempo la principale porta d’accesso a San Benedetto del Tronto, favorendo la crescita del centro urbano e contribuendo a definirne l’identità moderna.

Il percorso è poi proseguito tra gli eleganti villini di Via Paolini, autentiche testimonianze della stagione di espansione della città nei primi anni del Novecento, soprattutto ad opera dell’Architetto Alessandro Tamanti. Qui il relatore ha raccontato le curiosità legate ai personaggi che hanno abitato queste residenze, soffermandosi sulle storie di famiglie, professionisti e figure che hanno lasciato un segno nella vita cittadina, come Alfred Chatelain, Luigi Onorati e Filippo Calabresi. Gli edifici, oltre al loro pregio architettonico, sono stati così riletti come luoghi capaci di custodire memorie e vicende che contribuiscono a raccontare la storia di San Benedetto del Tronto.

L’ultima parte della passeggiata ha condotto i partecipanti sul Lungomare Nord, simbolo della vocazione turistica della città. Anche in questo caso Rosetti ha evidenziato le trasformazioni che hanno interessato il litorale nel corso degli anni, illustrando come il lungomare sia diventato uno degli elementi più caratteristici e riconoscibili di San Benedetto, anche grazie alla presenza di immobili di pregio come i Villini Bozzoni, Sorge e Fiammetta, tutti costruiti negli anni ’20 del secolo scorso. L’evento e le proposte avanzate dall’associazione mirano dunque a rafforzare il legame tra cittadini, studenti e patrimonio culturale, promuovendo una conoscenza più diffusa della storia locale nella speranza di un rilancio del turismo non solo balneare ma anche culturale. In fin dei conti la partecipazione registrata durante la passeggiata conferma l’interesse della comunità verso iniziative capaci di valorizzare il territorio attraverso la conoscenza e il racconto della sua storia.

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