di ROSITA SPINOZZI –
Una mostra gentile e poetica, proprio come l’anima di Emidio Mozzoni: un percorso da vivere e ammirare, lasciandosi guidare dalla forza silenziosa dei suoi “segni” naturali. L’esposizione è visitabile fino al 24 luglio alla RespirArt Gallery di Giulianova –
GIULIANOVA – Nel silenzio evocativo della natura nasce un racconto fatto di materia, memoria e trasformazione. È questo il filo conduttore di “Semeia”, la mostra personale di Emidio Mozzoni, ospitata negli spazi della RespirArt Gallery di Giulianova e visitabile fino al 24 luglio, dal martedì al sabato, dalle 18 alle 20. Curata da Berardo Montebello, l’esposizione nasce attorno a una ricerca che rappresenta da sempre il cuore della poetica di Mozzoni: la trasformazione di elementi naturali, come semi e foglie, in opere capaci di raccontare il rapporto profondo tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Il titolo Semeia racchiude un significato simbolico particolarmente intenso. Derivato dal greco sēmeion, “segno”, richiama l’idea di una traccia, di qualcosa che custodisce un messaggio. Nelle opere di Mozzoni il seme diventa proprio questo: un piccolo frammento di vita che contiene in sé il principio della rinascita, un elemento della natura che l’artista raccoglie, interpreta e restituisce attraverso il linguaggio dell’arte.
L’inaugurazione della mostra, svoltasi sabato 11 luglio, ha visto la partecipazione di Nausicaa Cameli, assessore alla Cultura del Comune di Giulianova, e di Simona Clementoni, che ha curato la presentazione critica dell’esposizione. Numerosi anche gli amici, gli estimatori e gli appassionati d’arte accorsi per rendere omaggio al percorso creativo di Emidio Mozzoni. Ad arricchire la serata è stata inoltre l’esibizione all’arpa di Sandra Di Marcantonio, le cui note hanno accompagnato il pubblico in un’atmosfera suggestiva, creando un raffinato dialogo tra musica e arti visive.
Artista conosciuto e molto apprezzato nel panorama contemporaneo, Emidio Mozzoni, che vive e lavora a Centobuchi di Monteprandone, ha costruito negli anni una ricerca originale, incentrata sul rapporto tra uomo e ambiente. Le sue opere nascono spesso dall‘utilizzo di materiali naturali raccolti e reinterpretati con sensibilità poetica, trasformando ciò che appartiene al ciclo della terra in un linguaggio capace di parlare di identità, tempo e memoria. Nella sua abitazione, divenuta nel tempo anche “Casa Museo”, Mozzoni custodisce un universo creativo che racconta decenni di sperimentazione artistica e che rappresenta un punto di riferimento per quanti desiderano conoscere più da vicino il suo percorso.
Con Semeia, la RespirArt Gallery propone un’esperienza immersiva che invita il pubblico a rallentare lo sguardo, riscoprendo la bellezza nascosta nei dettagli della natura e il valore simbolico di ciò che spesso passa inosservato. Una mostra che non si limita all’esposizione di opere, ma diventa occasione di riflessione sul legame ancestrale che unisce l’essere umano alla terra, attraverso il linguaggio delicato e intenso di un artista che ha fatto della materia viva il centro della propria ricerca. Una mostra gentile e poetica, proprio come l’anima di Emidio Mozzoni: un percorso da vivere e ammirare, lasciandosi guidare dalla forza silenziosa dei suoi “segni” naturali.
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