di ROSITA SPINOZZI –
Il maestro statunitense sarà protagonista della XV edizione del CinquecentoJazz Festival con un recital di pianoforte. Durante la serata riceverà il riconoscimento alla carriera –
CORROPOLI – Il jazz torna a parlare la lingua dei grandi maestri a Corropoli. E lo fa con un artista che non ha bisogno di effetti speciali per lasciare il segno. Basta una tastiera, il silenzio di una piazza pronta all’ascolto e quella rara capacità di trasformare ogni nota in un racconto. È questo il privilegio che attende Corropoli, martedì 21 luglio alle ore 21.15, quando il pianista americano Kenny Barron salirà sul palco di Piazza Pie’ di Corte per un recital in piano solo che segna uno dei momenti più attesi della XV edizione del CinquecentoJazz Festival. Nel corso della serata Barron riceverà il Premio Alfredo Impullitti 2026 alla carriera, riconoscimento riservato a personalità che hanno lasciato un’impronta profonda nella storia del jazz internazionale. L’iniziativa, promossa dal CinquecentoJazz con il patrocinio e il sostegno del Comune di Corropoli e della Presidenza del Consiglio Regionale d’Abruzzo, porta nel cuore della Val Vibrata un interprete che, nel corso di oltre sessant’anni di attività, ha attraversato alcune delle pagine più importanti del jazz contemporaneo.
Nato a Philadelphia e trasferitosi a New York a soli diciannove anni, Barron si è imposto rapidamente all’attenzione della scena internazionale, costruendo una carriera al fianco di autentiche leggende come Dizzy Gillespie, Stan Getz, Freddie Hubbard, Ron Carter, Charlie Haden, Roy Haynes e Yusef Lateef. Collaborazioni che raccontano la statura di un artista sempre fedele a un’idea di musica fondata sull’equilibrio e sull’ascolto, lontana da ogni ricerca dell’effetto. Il suo pianismo è considerato uno dei più raffinati del panorama mondiale. Le radici affondano nella tradizione del bebop, ma il suo linguaggio si è arricchito nel tempo di suggestioni provenienti dalla musica latina e brasiliana, dando vita a uno stile personale in cui tecnica, eleganza e intensità espressiva convivono con naturalezza. Una cifra artistica che gli ha consentito di diventare un punto di riferimento per generazioni di musicisti e appassionati.
Il recital in piano solo rappresenta la dimensione nella quale questa sensibilità emerge con maggiore evidenza. Senza mediazioni, Barron affida esclusivamente alla tastiera un dialogo continuo con il pubblico, alternando improvvisazione, lirismo e silenzi che acquistano lo stesso peso delle note. Ogni esecuzione diventa così un racconto irripetibile, costruito nell’istante e guidato da una straordinaria capacità narrativa. A presentare la serata sarà Elvezio Rosati. L’ingresso è libero e gratuito, senza prenotazione. In caso di maltempo il concerto si svolgerà al Cinema Teatro di via San Giuseppe, nel centro storico di Corropoli. Per il CinquecentoJazz Festival, che da quindici edizioni porta in Abruzzo protagonisti della scena internazionale, la presenza di Kenny Barron rappresenta un nuovo tassello di un percorso culturale che continua a coniugare qualità artistica e valorizzazione del territorio. Un appuntamento che offrirà al pubblico l’opportunità di ascoltare dal vivo uno degli ultimi grandi custodi della tradizione jazzistica, ancora capace di rinnovarla attraverso un linguaggio personale, essenziale e senza tempo.
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