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sabato, Giugno 6, 2026
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Svelato a Giulianova il progetto Lupo100 sul centenario della nascita dell’artista Mario Lupo

di REDAZIONE –

Prende vita il progetto Lupo100 con l’anteprima ad Approdo Borgo in Festival. Giulianova rende omaggio a Mario Lupo e svela il progetto per il centenario della nascita dell’artista –

GIULIANOVA – Si è conclusa con un momento di forte intensità emotiva l’edizione 2025 di Approdo – Borgo in Festival, che ha ospitato, presso la suggestiva cornice della Sala Buozzi di Giulianova, l’anteprima ufficiale del progetto Lupo100, dedicato al centenario della nascita del pittore Mario Lupo (1926–2026). L’iniziativa, voluta da Maristella Lupo, figlia dell’artista, è organizzata dall’associazione Endeca | Agitatore Culturale di Rosalba Rossi e Franco Mercuri, in collaborazione con i registi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia. L’anteprima presentata a Giulianova, dal titolo “Visioni in Approdo” è stata organizzata con la Pinacoteca Civica “Vincenzo Bindi” e il Polo Museale Civico di Giulianova, diretto da Sirio Maria Pomante.

L’evento ha offerto al pubblico un primo sguardo sul percorso che, nel 2026, si articolerà in tre mostre distinte nelle città di Giulianova, Ancona e San Benedetto del Tronto, luoghi simbolici nella biografia e nell’itinerario artistico di Lupo. In questa prima tappa (voluta appositamente a Giulianova, città natale dell’artista), tra narrazioni, proiezioni, letture e memorie, sono stati presentati anche due teaser del docufilm La mia vita per l’arte, diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti. Dopo l’introduzione dell’assessore alla Cultura Nausicaa Cameli, la serata ha visto gli interventi della curatrice Rosalba Rossi, del direttore del Polo Museale Sirio Maria Pomante, e di Maristella Lupo, figlia dell’artista, moderati dal giornalista Walter De Berardinis. Presenti in sala numerosi spettatori, tra cui anche Loredana Iannucci, direttrice artistica di Approdo, Paola Di Felice, direttrice del Museo delle ceramiche di Castelli, già direttrice del Polo museale Città di Teramo e presidente di Italia Nostra e proboviro nazionale.

«Questo progetto nasce da un’urgenza affettiva e culturale», ha dichiarato Maristella Lupo. «Voglio raccontare le molte anime di mio padre attraverso tre esposizioni pensate in dialogo con i luoghi della sua vita: Giulianova ospiterà una mostra realizzata con il contributo di collezionisti abruzzesi; ad Ancona, la Mole Vanvitelliana accoglierà una grande retrospettiva; mentre a San Benedetto del Tronto, nella Palazzina Azzurra, mostreremo opere inedite che raccontano la sua stagione più felice e creativa». Nel corso della serata, Maristella ha illustrato alcune tematiche ricorrenti nell’opera del padre, come le figure femminili denominate “donne in attesa”, i “gabbiani”, le “tempeste marine” e gli “olivastri di Torre Mileto”. Commentando il dipinto Creature nella Burrasca, esposto in sala, ha spiegato: «Queste donne dai grandi piedi e dalle grandi mani rappresentano la forza e la tenacia nel restare ancorate alla terra, pur nella sofferenza. Sono figure piegate ma resistenti, private del volto come a voler nascondere l’intimità delle emozioni».

Altro elemento ricorrente è quello dei gabbiani, “compagni silenziosi di viaggio”, simbolo autobiografico delle lunghe navigazioni dell’artista. E infine gli olivastri, ritratti come esseri sofferenti e antropomorfi, testimoni di una natura dolente eppure vitale. Il documentario in fase di lavorazione, “La mia vita per l’arte”, ha colpito il pubblico con alcune sequenze evocative. «Raccontare la storia di Mario Lupo significa entrare in punta di piedi nella sua umanità», ha affermato il regista Rovero Impiglia. «Vogliamo restituire un’immagine vera e commossa, attraverso i racconti della figlia e di chi lo ha conosciuto». Il co-regista Giacomo Cagnetti ha sottolineato l’uso rispettoso ma innovativo della tecnologia: «Alcuni dettagli dei suoi quadri prenderanno vita grazie all’intelligenza artificiale, per offrire una visione dinamica e coerente con il suo spirito creativo».

La serata è stata arricchita dai contributi poetici di Silvestro Gino Gervasini e dalla performance dell’attore Francescomaria Di Bonaventura, che ha prestato voce e corpo alle parole dell’artista. In un momento particolarmente toccante, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia ha consegnato a Maristella Lupo i documenti di servizio del padre Mario e del nonno Riccardo, entrambi membri della Guardia di Finanza in epoche diverse. «Mario Lupo non è solo un artista, è parte del nostro immaginario collettivo», ha dichiarato il team a lavoro sul progetto «Le sue opere abitano le case e la memoria di San Benedetto del Tronto. È la nostra identità visiva, la nostra memoria condivisa».

Con l’evento Visioni in Approdo, Giulianova ha dunque acceso il primo faro sul centenario di Mario Lupo, dando il via a un cammino che attraverserà territori, opere e generazioni. Un viaggio nel cuore pulsante dell’arte, alla riscoperta di una figura che ha saputo parlare al mare, alla terra e all’animo umano. Di seguito i due teaser proiettati nel corso della serata:

TEASER 1: https://youtu.be/3tfgcjJ087o?si=fSMhQVd0PPagD9hk

TEASER 2: https://youtu.be/-FdcAOoaV1g?si=BxiSL4y7fiB0o0I5

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