
di REDAZIONE –
Si chiude il terzo week end di Audizioni Live del Festival Musicultura 2019. Gli applausi del pubblico vanno a Francesco Sbraccia, vincitore del Premio Val di Chienti –
MACERATA – Tra gli applausi del pubblico e le note d’autore di altri 15 concorrenti si è concluso anche il terzo fine settimana di ascolti delle Audizioni Live della XXX edizione di Musicultura. A Roberto Michelangelo Giordi il Premio “Un Certain Regard” per la migliore esibizione della serata. Roberto Michelangelo Giordi è napoletano e vive a Parigi, accompagnato dalla sua band ha offerto al pubblico suggestioni e atmosfere partenopee con i brani: “Cronache globali degli anni zero”, “Luna Nova” e “Il sogno di Partenope” un brano surreale che racconta l’arrivo dei giacobini francesi a Napoli nel 1799 attraverso un tunnel spazio temporale, per reclamare la legittimità della Repubblica partenopea. Diplomato al CET di Mogol, Roberto Michelangelo Giordi, dal 2001 collabora con Detto Mariano e studia la musica antica partenopea. Pubblica nel 2011 Con il mio nome, a seguire, Gli amanti di Magritte, un album dalle sonorità etniche, classiche ed elettroniche. Nel 2013 è semifinalista a Musicultura e nel 2015 arriva il terzo disco, Il Soffio, con la produzione artistica di Gigi De Rienzo. Nel 2017 debutta nel jazz club Sunset di Parigi, dove l’etichetta discografica francese Disques Dom ripubblica una versione francese del suo primo album Les amants de Magritte. Attualmente Giordi è alle prese con il suo nuovo lavoro Il sogno di Partenope, un disco che vuole raccontare in chiave rinnovata il grandissimo patrimonio artistico musicale della sua città, Napoli e nel quale hanno suonato tra tanti: Daniele Sepe, Michele Signore, Piero De Asmundis, Brunella Selo, Pericle Odierna.
Gli applausi del pubblico hanno conferito a Francesco Sbraccia il Premio Val di Chienti, l’artista teramano ha proposto “Naturale” “per togliere questa barriera tra giudicati e giudicanti in modo naturale – ha detto Francesco Sbraccia, ha proseguito con il brano “Tocca a me”, un esigenza di agire, di fare qualcosa nella ricerca di sé stessi costruito su un panorama musicale ampio, quasi estraniante ed ha concluso con “La tua qualità”, in ricordo di una semplice qualità della nonna. Francesco Sbraccia si forma con la musica classica, ma crescere nella città di Ivan Graziani lo porta a diventare cantautore. Nel 2015 pubblica l’EP No Worries, e apre i concerti per Giuliano Palma e Andrea Appino. Nel 2018 pubblica Etimologia è il suo primo LP, masterizzato da Giovanni Versari. Dopo il primo singolo La tua qualità, ha aperto i concerti di Skin, Cosmo, Galeffi, Stazioni Lunari, Filippo Graziani, Danilo Sacco e altri. Da compositore vince il bando Sillumina di SIAE e MIBACT, compone musica e testi de Il porto proibito, eseguito in prima assoluta a L’Aquila dove ha lavorato con il Premio Oscar Nicola Piovani.
Da Mister Bianco, Catania i Caleido, amici fin dall’infanzia, si sono esibiti con “La dieta”, uno spaccato della nuova generazione che ha paura di rimanere sola, “Le distanze” e “Amici miei”. «L’amicizia è il valore più importante nella vita, sempre – hanno detto al pubblico del Festival – Caleido, che dal greco possiamo tradurre come “bella immagine”, è per noi il tentativo di scrivere canzoni come se fossero fotogrammi, e di scrivere dischi come se fossero film». Tra festival, Sonica, Lennon Festival, Indie Concept e open-act in giro per il sud Italia, sono saliti sugli stessi palchi di Mario Venuti, Stadio, Rezophonic, Max Gazzè, Mauro Ermanno Giovanardi, Levante. Il loro primo disco uscirà nel 2019.
Lorenzo Ciolini classe’97 fiorentino, in arte Zic, cantautore e “Sciatore elettronico”, cosi si definisce, si è presentato a Musicultura con “Sotto il melograno”, “Capodanno” e “Starway a la playa”. Inizia a studiare chitarra elettrica a 12 anni, dal 2014 scrive canzoni e studia canto e inizia un sodalizio artistico con il produttore Pio Stefanini. Nel 2017 partecipa al programma televisivo “Amici” Di Maria De Filippi, l’anno successivo esce il suo primo disco “Faceva Caldo”, ed è appena uscito il suo nuovo video intiotolato “Stavo apparecchiando”.
Sul palcoscenico del Festival anche le voci morbide e armoniche delle Sorelle Prestigiacomo di Trapani, Adriana e Roberta. «Il nostro progetto va di pari passo con la vita – raccontano al pubblico – cresce e si sviluppa tra atmosfere folk internazionali e multilingue». Hanno proposto “É stato bello” un convivio, una festa in allegra compagnia, “É perfettamente inutile” e hanno chiuso l’esibizione con “Involontariamente” istinto naturale e involontario dell’uomo nel cercar la felicità. Roberta scrive canzoni e suona dall’età di 15 anni, ottenendo riconoscimenti nazionali ed esteri; Adriana è impegnata in canto lirico e registrazioni, insieme nel 2018 hanno scritto l’album in dialetto siciliano Fiori Nuovi. L’appuntamento con l’ultimo week end dedicato alle Audizioni Live di Musicultura è per sabato 9 marzo alle ore 21 al Teatro della Filarmonica di Macerata.
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