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L’Arca dei Folli festeggia i 91 anni di Anna Spina con tanti auguri e una poesia

di REDAZIONE –

CUPRA MARITTIMA – Anna Spina, madrina dell’Arca dei Folli, l’8 novembre ha raggiunto il traguardo dei novantuno anni. La signora è nata a Grottammare da Pompeo Spina e Beatrice Rocchi, in parto gemellare con la sorella Gabriella, ed ha sposato nel 1954 Nazzareno Tomassetti, dal quale ha avuto quattro figli: Maria Beatrice, Danilo (fondatore con il padre, sua moglie Annunzia Fumagalli e Antonella Spinelli dell’Associazione Culturale L’Arca dei Folli nel 1991) Luca e Andrea. Due i nipoti, Greta De Berardinis e Marko Tomassetti,  mentre l’ultima nata è Alice Calabrò, figlia di Greta che attualmente è direttrice della Casa Museo M° Nazzareno Tomassetti, dove sono visitabili oltre duecento opere dello scultore cuprense. Tanti auguri alla carissima Anna Spina e alla sua gemella Gabriella da parte dei familiari e dalla redazione del Graffio.online. Per rendere omaggio all’amatissima signora Anna, pubblichiamo una poesia scritta per lei dal figlio Danilo.

Ritratto di madre vissuto dall’interno

Vissi, vivo e vivrò
ogni istante a te assieme.
Altro ventre mai avrei scelto
per esserci e nascervi
vivendo con te ciò che vivesti
prima del mio nascere,
dal tuo primo vagito
in un giorno sacro a gioia,
in mura Grottesi, animo
s’elevò in elegante danza
qual sciolse cuore a respiro.

Godono ancor vie del paese
del canto tuo allegro,
nel vociar della natura
sul castello sovra l’incasato,
esponevi sogni, tra i pini,
al mare che abbraccia costa
cercando oltre orizzonte
le curiose  terre delle narrate
storie da vecchi e natante padre.

La stanza del camino
spandeva liriche canzoni
intonate con il tenore Plinio,
e le sussurrate preghiere,
tra riflessi della spiritualità
del materno lucente volto.

I bellici ricordi di Radio Londra,
aspettando ritorno del marinaio,
udisti sibilare i lontani scoppi
dalla campagna degli sfollati.
L’avvento della liberazione, pace
ritorno alla quotidianità l’andare
ai nuovi avventurieri sogni
in sguardo sincero del cuprense
nel cammino d’identico sentiero
in bellezza fiorita d’amore,
il primo vagito, susseguirsi dei parti
pappe e pazienza agli strilli
capricci e ferite dei giochi.

Umilmente tutto sostieni,
madre argine sicuro, pietra
cardine cardine di famiglia
sostieni ogni accadere.
Senza di te non ci sarebbe Arte
follia d’ingegno, paziente
a complessi fumanti caratteri,
equilibri ogni eccesso.

Anna sei gaudio dei discesi
tutto s’inebria nel calore
di mamma, nonna, bisnonna
madrina ispiratrice dei Folli.

Danilo Tomassetti (8 novembre 2021 – Auguri mamma Anna, auguri zia Gabriella)

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