Grottammare, ciclovia del Tesino: via libera alla progettazione

di REDAZIONE –

GROTTAMMARE – Al Consorzio di Bonifica delle Marche è delegata la progettazione della Ciclovia turistica del Tesino.  Dando seguito alla decisione presa ad aprile dai sindaci dei Comuni ricadenti lungo il corso d’acqua, la giunta comunale di Grottammare – Comune capofila – ha licenziato lo schema di convenzione con l’ente consortile per la progettazione preliminare dell’intero intervento (tracciato ciclabile da Grottammare a Rotella) e quella definitiva esecutiva del 1° tratto in territorio di Grottammare.

Tutte le spese previste per la progettazione – il cui costo è valutato complessivamente in  56.418,49 euro IVA compresa – trovano copertura nel finanziamento di 300.000 euro, concesso nel marzo 2020 dalla Regione Marche  per la realizzazione del primo stralcio funzionale di un intervento al quale sono interessati i nove comuni dell’asse fluviale del Tesino (Grottammare, Ripatransone, Offida, Castignano, Cossignano, Force, Montalto delle Marche, Montedinove e Rotella).

Il tracciato si estenderà per circa 36 km longitudinalmente alla costa. La Ciclovia del Tesino, infatti, è uno dei 13 percorsi ciclabili che dall’Adriatico raggiungeranno i paesi dell’hinterland, previsto nell’ambito del macro progetto regionale di sviluppo delle ciclovie, dei percorsi ciclabili e cicloturistici di interesse regionale da 500 km, già finanziato per circa 50 milioni di euro.

«A grandi passi sta prendendo forma un progetto che fino a poco fa sembrava visionario – afferma il sindaco Enrico Piergallini –: tracciare su strada e accanto al greto del fiume, ove possibile, una pista ciclabile per unire la costa con il suo magnifico interno. Non si tratta soltanto di “carte”, poiché il primo stralcio del progetto, ovvero il primo  km e mezzo circa della pista dovrà essere realizzato entro i primi mesi del 2022. Se tutto andrà bene, come pensiamo, questo progetto assumerà per il futuro un valore esemplare: cooperazione tra i Comuni, sostegno degli enti locali a progetti incentrati su un futuro verde, capacità di immaginare connessioni che ancora non esistono».

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