Premio Strega, in viaggio verso la finale. “Città sommersa” di Marta Barone

di ELIANA NARCISI (ELIANA ENNE) –

Un romanzo a metà tra lo storico e l’autobiografico, un libro di memorie personali e sociali che ripercorre la vita di Leonardo Barone, arrestato e accusato di essere un terrorista per aver prestato cure mediche a un militante di Prima linea e infine morto per un cancro al fegato. Un uomo di cui Marta sa ben poco (I miei genitori si erano incontrati solo un paio d’anni prima – della sua nascita, n.d.r. – e si sarebbero separati definitivamente tre anni dopo), un medico che assisteva i tossicodipendenti, i malati mentali, i disadattati, i più deboli. Un uomo disordinato, chiassoso, trasandato nel vestire e povero in canna.

Marta è cresciuta in una foresta di adulti, quasi nessuno legato a lei per vincoli di sangue, che hanno tutti contribuito a formare la donna che è oggi e ne hanno riempito la vita di dissonanze incantevoli e misteriose. Con sua madre ha sempre condiviso tutto, mentre invece di suo padre a malapena conosce l’esatta data di nascita. Era una specie di entità a parte, non somigliava a un genitore. Un uomo che accanto alla vita pubblica ne conduceva una privata fatta di sentimenti taciuti, verità nascoste, esplosioni di rabbia, parole crudeli, ma Leonardo era fatto così, divideva la vita a compartimenti stagni. Della questione “carcere” Marta sa ben poco, le hanno sempre detto che l’arresto era stato ingiusto e che lui poi era stato riconosciuto innocente. È solo dopo la sua morte e attraverso le carte processuali, l’incontro con la sua prima moglie, con l’avvocato che all’epoca l’aveva assistito, con i compagni di partito e gli altri imputati che Marta riesce a ricostruire la vita di suo padre quando ancora non era suo padre, quando era solo un ragazzo in una città che grondava sangue, quando aveva scelto l’impegno politico nel neonato partito “Servire il popolo” ed era diventato il medico operaio che credeva ciecamente negli ideali.

Un romanzo di formazione che segna l’esordio dell’autrice nella narrativa per adulti, un libro intenso e commovente, un affresco della Torino degli anni di piombo delle contrapposizioni ideologiche e delle contestazioni politiche. Una città sommersa nella nebbia dei silenzi in cui una narrazione attenta e sensibile delinea i volti dei suoi protagonisti. Lo stesso Leonardo è in realtà un personaggio in divenire e la sua storia, come una grande conchiglia madreperlata, sotto la valva contiene quella di Marta stessa.

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