ll Gruppo Gabrielli dona un milione di euro al sistema sanitario marchigiano

di REDAZIONE –

Il Gruppo Gabrielli conferma la propria disponibilità a donare un milione di euro per venire incontro alle tante esigenze del sistema sanitario. L’emergenza legata alla pandemia da Coronavirus ha fatto aumentare da parte dell’azienda leader nella grande distribuzione organizzata l’impegno a supportare le strutture sanitarie del territorio nel quale opera. Dopo aver fatto, con la Regione Marche, un’approfondita  analisi delle possibili esigenze, l’azienda Gabrielli e il Presidente Ceriscioli hanno concordato che un messaggio tangibile a tutto il mondo del volontariato fosse un giusto e doveroso riconoscimento: per questo motivo hanno condiviso di dirottare la disponibilità finanziaria del Gruppo Gabrielli (in un primo momento indirizzata alla partecipazione della realizzazione dell’ospedale Covid in Civitanova)  all’acquisto di attrezzature fondamentali per diminuire il rischio di contagio dei volontari che si adoperano quotidianamente al trasporto sanitario di persone contagiate.

«Un modo concreto di dimostrare la nostra resilienza per aiutare il volontariato che tanto si è adoperato nel corso di questa emergenza nel supportare il Servizio Sanitario Regionale ed aiutarlo a far fronte all’aumento e complessità degli interventi di emergenza e trasporto sanitario – ha detto Giancarlo Gabrielli presidente della Holding del Gruppo Gabrielli – nonché per enfatizzare anche le attività che i volontari hanno svolto fuori dagli ospedali, ma sempre nell’ottica di aiutare le persone in difficoltà per tutte le loro necessità quotidiane, anche solo per la consegna di farmaci o altri generi di prima necessità a domicilio, oppure per un semplice contatto umano».

Proprio per supportare il sistema sanitario regionale anche dopo l’emergenza Covid il Gruppo Gabrielli ha deciso di acquistare per l’Anpas e la Croce Rossa delle Marche importanti attrezzature. Nel dettaglio, verranno acquistati sanificatori particolarmente utili anche in questo periodo di lotta alla pandemia da Coronavirus, per igienizzare le autoambulanze per il trasporto e la gestione dei malati. Inoltre, verranno acquistate  “sedie portantine pieghevoli” con cingoli per salita e discesa scale per aumentare le distanze di sicurezza.

«La nostra intenzione – ha aggiunto Giancarlo Gabrielli presidente della Holding del  Gruppo Gabrielli – è quella di supportare il sistema sanitario nel nostro territorio di riferimento anche per la gestione delle future cure “ordinarie”. Infatti, con questo contributo intendiamo aiutare il sistema sanitario regionale anche dopo l’emergenza legata al Coronavirus, contribuendo a rendere maggiormente efficienti le necessarie movimentazioni di pazienti con attrezzature adeguate ed in ambienti senza rischio di contaminazioni di alcun tipo».

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha detto: «L’iniziativa del Gruppo Gabrielli costituisce un esempio di come la collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le aziende genera quel circolo virtuoso che in un periodo come questo permette alla nostra comunità di disporre di adeguati strumenti necessari a fronteggiare la pandemia da coronavirus. I fondi donati dalla famiglia Gabrielli dapprima destinati a contribuire alla realizzazione dell’ospedale Covid di Civitanova ed ora impiegati nell’acquisto di importanti attrezzature, come concordato anche con la Regione Marche,  a favore dell’Anpas e della Croce Rossa delle Marche è anche un riconoscimento all’encomiabile  lavoro svolto dai tantissimi volontari impegnati in questi giorni nella lotta alla diffusione del  Coronavirus».

Il presidente del Comitato Regionale ANPAS Marche Andrea Sbaffo ed il presidente del Comitato Regionale Marche della Croce Rossa Italiana Andrea Galvagno hanno così commentato il contributo del Gruppo Gabrielli: «Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione anche a nome delle migliaia di volontari di ANPAS e Croce Rossa Italiana, di cui siamo semplicemente portavoce, per l’importante sostegno dimostrato dal Gruppo Gabrielli. I volontari sono ormai impegnati da tempo e senza riposo vista l’aumentata necessità di aiuto al prossimo nelle più svariate attività; essi prestano la propria opera disinteressatamente e non si aspettano nulla in cambio: ma è altrettanto vero che un semplice “grazie” oppure un aiuto concreto e utile nella propria opera quotidiana è quanto di più apprezzabile essi possano aspettarsi».

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