Mimmo Minuto e la sua passione per i libri: «Il più bello dei viaggi è quello della mente»

di ELIANA NARCISI (ELIANA ENNE) –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nasce una nuova libreria indipendente che ha lo scopo di diventare il punto di riferimento del quartiere e offrire, oltre a sconti e alla disponibilità immediata di tanti testi, anche l’opportunità di avere il libro che si desidera entro quarantotto ore senza costi di spedizione. Come e meglio dei negozi online, perché si può usufruire dell’esperienza e competenza di Mimmo Minuto, dei consigli preziosi di chi da oltre quarant’anni s’impegna per portare cultura a San Benedetto. E mentre nel resto d’Italia il numero delle librerie diminuisce, Mimmo chiude la Bibliofila ma rilancia aprendo Lalibriedeventi. L’inaugurazione è prevista sabato 22 febbraio alle ore 11.30, in Via Roma 120, a San Benedetto del Tronto.

Si dice che il mestiere del libraio nasca dalla voglia di viaggiare. É così?
Assolutamente. Ho viaggiato tantissimo cercando di capire gli usi e i costumi dei popoli, sono stato un turista non per caso ma per passione. Ho iniziato da ragazzino, ho girato l’Europa a bordo di una Seicento, eravamo tre amici che sul portabagagli montavano la tenda ma anche la pasta e l’essenziale per cucinare. Per quattro anni di fila non abbiamo fatto che viaggiare. Pensa che un giorno, era il 1963 ed eravamo a Copenaghen, abbiamo incontrato i Beatles, dovevano suonare lì.

E quand’è che ti sei sentito pronto a mettere radici e ad aprire un’attività tutta tua?
Quando ho conosciuto Elvira, mia moglie. Un autentico colpo di fulmine, stiamo per festeggiare cinquantadue anni di matrimonio. Era il 1965, facevamo ancora entrambi l’Università, non avevamo un soldo eppure abbiamo risposto a un annuncio della Mondadori per aprire la prima libreria proprio qui, dove siamo tornati oggi (via Roma, vedi foto, ndr). L’attività ha ingranato ed è diventata presto un punto di riferimento. Un giorno è entrato in negozio Valentino Bompiani, ma io non l’avevo riconosciuto. Abbiamo parlato tanto, lui si è guardato intorno e dopo qualche mese mi è arrivata una lettera: ero invitato a Milano presso la sua Casa editrice. E’ così che sono diventato prima direttore della Libreria rateale milanese e poi Direttore commerciale della Bompiani.

Vi siete trasferiti a Milano ma non hai voluto chiudere i ponti con San Benedetto.
Tutt’altro. Nel 1974 siamo tornati e abbiamo aperto la libreria indipendente La Bibliofila in viale De Gasperi. C’era anche un intero reparto dedicato alla musica, di cui si occupava Paolo De Bernardin. In negozio rimaneva mia moglie mentre io dal lunedì al venerdì ero a Milano. Dopo l’esperienza in Bompiani c’è stata quella presso la Electa. Ho conosciuto scrittori, pittori, scultori, ho seguito festival ed eventi, ho capito l’importanza di mettere in contatto l’artista con il pubblico, ho cercato di imparare quel modo di divulgare l’arte.

Cosa ricordi dei primi eventi organizzati a San Benedetto?
Non c’era mai stato niente del genere prima, mancavano perfino gli spazi. Pensa che abbiamo allestito uno spazio all’interno della piscina comunale per ospitare Alessandro Baricco, Piero Angela, Sandra Petrignani, Luca Goldoni. Poi finalmente grazie al sostegno dell’allora assessore alla cultura ci siamo organizzati nell’area dell’ex camping, sul lungomare. Ricordo serate con centinaia di persone per cui neppure bastavano le sedie. In trentotto anni sono transitati oltre mille autori per un totale di 1544 eventi.

Qual è il segreto di tanto successo?
Il rapporto con l’autore. Va accolto, coccolato, accompagnato a conoscere il territorio. Si diventa amici, si segue il suo percorso artistico nel tempo, si coltivano legami che poi consentono di costruire una collaborazione proficua per entrambi. Alla rassegna Incontri con l’autore si sono aggiunti Festival e collaborazioni con altri Comuni.

Cosa è cambiato negli anni, da quando lavoravi in Bompiani?
Purtroppo la cultura ha smesso di essere considerata un valore in cui investire. Già dagli anni ’90 la televisione ha iniziato a proporre altri modelli e un approccio diverso alle emozioni, ai sentimenti. Negli ultimi vent’anni l’editoria di qualità ha ceduto il passo a quella di massa, i nomi in testa alle classifiche di vendita sono quelli di pseudo personaggi televisivi, chef stellati, youtuber, calciatori.

Si chiude una porta, quella della storica Bibliofila, ma si apre un portone, quello de Lalibriedeventi. Cosa ci aspetta?
Una libreria indipendente di qualità in cui, accanto alle novità, sarà disponibile un’ampia scelta di classici e sarà possibile ordinare qualsiasi testo sia per il settore scolastico che per ogni ambito professionale. Sostengo anche l’importanza di avvicinare i giovani alla scrittura creativa e per questo ho portato a San Benedetto i corsi della Scuola Holden. Insieme alla Bompiani ho dato vita al progetto per portare traduttori e scrittori nelle scuole, il 26 per esempio verrà Nadia Terranova (finalista Premio Strega Ragazzi e Ragazze 2019), il 1 marzo Paolo Genovese, ad aprile Gian Antonio Stella. E poi ci saranno i Finalisti del Premio Strega, la rassegna estiva, Piceno d’autore (Monteprandone), Ama Festival (Castel di Lama), Reflex (Alba Adriatica), Cultura viva (Acquaviva Picena) e un sacco di altri progetti a cui sto lavorando insieme all’associazione culturale I luoghi della scrittura, fondata quasi undici anni fa. Non ci si stanca mai, perché quello della mente è il più bello dei viaggi e anche nei momenti più critici è sempre la passione per i libri a darmi l’energia necessaria.

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