“Templaria Festival”, importante anniversario: trent’anni e non sentirli

di REDAZIONE –

CASTIGNANO – Trent’anni enon sentirli per “Templaria Festival”. Eppure si sentono nell’emozione delle voci che raccontano delle prime edizioni e soprattutto si vedono attraverso gli occhi di una realtà che sta attraversando e innamorando la terza generazione. Al Teatro dell’Oca c’è Carlo l’attore che lì accanto ha suo nipote e poco distante, ad aiutare i visitatori ad orientarsi, c’è Vanessa una delle miniguide, figlia di suo figlio che a Templaria ha militato tra le fila dei Monaci Templari. Tra gli sputafuoco spuntano quattro occhioni grandi grandi che ancora non contano due lustri e che già se ne vanno fieri col papà a segnare il ritmo incalzante dei nostri “uomini di fuoco”. Poi c’è Tomasso che racconta a tutti come “se coce un bon arrosto” mentre sua figlia Giulia vola come un angelo dalla torre campanaria. Intere famiglie mosse da un’unica passione: mamme alle taverne, papà ad accogliere alle porte, figli a sparecchiare, coordinare, organizzare o fare spettacolo.

Intere generazioni a mantenere viva una tradizione che anche quest’anno sta già facendo numeri da record e che ci sta facendo assistere al fenomeno della trasmissione del “gene dell’arte” anche tra gli artisti che arrivano da tutta Italia.

I Sonagli di Tagatam, per la prima volta a Templaria fino al 19 agosto, sono un’intera famiglia di musicisti di straordinaria qualità espressiva che col loro ritmo travolgente stanno incantando tutti. Poi c’è Davis che suona nei Giullari di Spade ed è figlio di Davide Rossi che due teatri più in là, lancia coltelli intorno alla figura di sua moglie e avvolge serpenti intorno alle figlie. All’Orto della Madonna ci sono Claudia e Pablo i Sonambulos che quest’anno sono tornati ad incantare i bambini portando anche il loro che ancora non ha un anno. Al Teatro del Sole , in uno spettacolo di rara bellezza, vi aspettano i Tetraedro a raccontare come durante il Medioevo fosse l’arte pittorica a spiegare il mondo a chi non sapeva leggere e scrivere. A illustrare i dieci comandamenti attraverso dieci quadri viventi, tra i Tetraedro per la decima volta a Templaria con un inedito, si esibiscono l’irriducibile mamma e i suoi due splendidi figli.

Da stasera va in scena “Fiat Lux” della Compagnia dei Folli, ancora un inedito creato appositamente per questa edizione, così come quello del Teatro del Ramino, quello dei Circoplà e dei Mercenari d’Oriente e a rapire la luce che risorge dalletenebre c’è Chiara, la figlia del capostipite e regista Carlo Lanciotti. Templaria è uno dei più pregnanti e coinvolgenti tuffi nel passato che si possano sperimentare nel panorama degli eventi estivi, ma anche uno sguardo limpido e motivato al futuro, quello sempre più raro in cui le nuove generazioni riescono a condividere le stesse passioni di chi li ha preceduti dando vita a questa grande kermesse.

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