Turismo e percorsi accessibili, ecco chi accoglie i primi tirocini dell’Unione Ciechi Marche

di REDAZIONE –

Le nuove professioni spalancano le porte alle potenzialità dei giovani che non vedono. Collaboratore di tour operator, questo il primo tirocinio attivato con il progetto “Vediamoci al lavoro!”

ANCONA – Collaboratore di tour operator per sperimentare e consigliare gli itinerari più accattivanti e accessibili per le persone non vedenti: è questo il primo tirocinio attivato nelle Marche nell’ambito del progetto “Vediamoci al lavoro!”, promosso dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) regionale insieme a Fondazione Carisap, Confindustria e Regione Marche. Protagonisti del felice connubio sono Michael, tirocinante proposto dall’Uici, e l’imprenditore Ludovico Scortichini, presidente del gruppo Turismo di Confindustria Marche Nord. «Stiamo lavorando da tre anni con una ragazza disabile che sperimenta per noi e per i nostri clienti percorsi e itinerari accessibili – spiega Scortichini – e la formula funziona benissimo perché da una parte il cliente con disabilità ha informazioni dirette da chi ha fatto quel tipo di viaggio, dall’altra queste informazioni arrivano da chi vive la sua stessa situazione. Ora, con questo tirocinio, decliniamo tutto a favore delle persone con problemi visivi».

E mentre Michael si appresta a iniziare la nuova esperienza professionale, un secondo tirocinio sta maturando all’interno dell’Associazione “Sferisterio” di Macerata. «Abbiamo con l’Uici Marche un legame forte da molti anni – spiega Elena Di Giovanni, docente dell’Università di Macerata e collaboratrice del Macerata Opera Festival – grazie al progetto “InclusivOpera” che va avanti da 12 anni e che ogni anno porta agli spettacoli circa 150 persone, tra non vedenti e accompagnatori. Crediamo moltissimo in questo progetto e stiamo valutando la possibilità di attivare un nuovo percorso di ricerca con l’Università e di aprire a un giovane tirocinante una collaborazione con la Rete Lirica delle Marche. Vorremmo tentare di integrare una persona in seno all’Associazione Sferisterio, che in parte gestisce la Rete, proprio per collaborare a questo progetto. Per noi sarebbe bellissimo perché la persona con disabilità visiva potrebbe darci un aiuto concreto su come gestire le situazioni che la riguardano».

«Abbiamo apprezzato prima di tutto la trasversalità di questo progetto. La Uici è riuscita a mettere insieme associazioni di categoria, professioni e imprese. Progetti come questo sono fondamentali per l’inclusione». Queste le Le parole di Marzia Lorenzetti, presidente dell’Ordine degli assistenti sociali delle Marche, chiudono in bellezza e raccolgono tutto il senso dell’evento di lancio del progetto “Vediamoci al lavoro!” con il quale l’Uici regionale ha promosso 10 tirocini extracurriculari per altrettanti ragazzi marchigiani con disabilità visiva. «Sia per fornire nuove competenze – spiega la presidente regionale Uici, Alina Pulcini – sia per abbattere i pregiudizi facendo conoscere al mondo del lavoro le potenzialità dei nostri giovani».

E in una realtà in cui le professioni tradizionali vanno scomparendo, proprio “questa è la strada da percorrere – sottolinea Valter Calò, coordinatore della Commissione nazionale Nuove Attività Lavorative Uici – formare per l’impiego. Tra le nuove professioni e i progetti che stiamo sviluppando a livello nazionale c’è il perito fonico forense, il trascrittore di atti, non solo giuridici, e la libera attività nel campo del turismo, dell’agricoltura e delle piccole imprese. Ma c’è ancora tanto da fare».

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