Offida è il primo Comune italiano a firmare un partenariato per i Corridoi Umanitari

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di REDAZIONE –

OFFIDA – Offida è il primo Comune italiano che ha siglato un partenariato per i Corridoi Umanitari. La firma è avvenuta nella mattinata del 21 giugno tra l’ente, la Federazione Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e l’associazione On The Road. «A questo progetto di alto profilo umanitario, indirizzato a profughi in condizioni di vulnerabilità  – afferma l’assessore alle fragilità sociali, Isabella Bosano – lavoriamo da un anno: è stato avviato con l’Amministrazione Lucciarini e si sta concludendo con il sindaco Massa». Partito nel 2016 in Italia, grazie alla FCEI, il progetto è diventato un modello per l’accoglienza in Europa; attualmente è stato lanciato anche in Francia, Belgio e Andorra.

Ecco i principali obiettivi dei Corridoi Umanitari: evitare i viaggi dei profughi con i barconi della morte nel Mediterraneo; contrastare il micidiale business degli scafisti e dei trafficanti di uomini, donne e bambini; concedere a persone in “condizioni di vulnerabilità” (ad esempio vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario, e successiva presentazione della domanda di asilo; consentire di entrare in Italia in modo sicuro per tutti, anche di chi accoglie, perché il rilascio dei visti umanitari prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane.

«Un’accoglienza diversa è possibile e doverosa – sottolinea Federica Brizi, responsabile della FCEI – cerchiamo di dimostrare questo attraverso i partenariati. Un’accoglienza diffusa, distribuita su tutto il territorio nazionale che prevede che le persone siano ospitate in luoghi non lontani dal centro delle città e dalla società civile. In tre anni abbiamo ospitato 1600 profughi». La famiglia siriana arriverà a Roma, tramite un aereo di linea, il prossimo 27 giugno e sarà accompagnata a Offida dalle operatrici della associazione On The Road.

«È nell’incontro e nel dialogo che si concretizza la vera accoglienza – continua Silvia Fabrizi di On the Road-  Siamo molto felici di avere la possibilità di prendere parte a questo progetto che rappresenta la comunione di intenti di diverse realtà locali. Auspichiamo possa davvero dare vita ad un coinvolgimento e a una partecipazione sempre più ampi sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza, che rappresentano un’opportunità di crescita, di cambiamento e di condivisione per le comunità».

«È vero, l’accoglienza non toglie nulla alla comunità, ma l’arricchisce» aggiunge Bosano. Davide Falcioni, membro del comitato di sostegno ai Corridoi umanitari a  Offida, ha ribadito come la solidarietà non possa essere considerata un reato e che occorre prendere una posizione molto chiara per gestire al meglio l’emigrazione: «Un giorno tutto questo verrà raccontato. Il nostro unico obiettivo è quello di prendere una posizione molto chiara:  stare dalla parte giusta della storia». Il partenariato è stato siglato da Federica Brizi, Stefania Torquati, vice presidente di On the road, e il Sindaco di Offida, Luigi Massa.

«Questa amministrazione riceve in dono il progetto – conclude il primo cittadino – È il nostro modo per cimentarci seriamente con la solidarietà, in maniera legale e sicura. Solidarietà e accoglienza sono termini previsti dalla nostra Costituzione e il Presidente Mattarella lo ha ricordato con un alto richiamo istituzionale, che ha rimarcato i fondamenti di ciò che contraddistingue il nostro vivere civile. Noi ci impegniamo a rendere concrete queste occasioni, ma vorrei ribadire che non stiamo facendo nulla di straordinario, se non seguire quei principi costituzionali che dovremmo condividere tutti».

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