“La Montagna Interiore”, una nuova esplorazione

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Americo Marconi sulla Cresta di Rochefort

di ROSITA SPINOZZI –

ASCOLI PICENO – Sono davvero tante le iniziative organizzate dall’associazione culturale “Alchimie d’Arte” che si sono alternate facendo da corollario alla bellissima mostra di arte contemporanea “Le Radici e le Ali” di Francesco Perilli, presso la Sala Cola d’Amatrice di Ascoli Piceno, sita in via del Trivio. Ed ora questo luogo suggestivo, collocato nel chiostro maggiore di San Francesco in Piazza del Popolo, domenica 10 marzo alle ore 17,30 ospiterà il dott.Americo Marconi che, presentato da Giampietro De Angelis, parlerà della “Montagna Interiore”. L’argomento non è un nuovo testo ma un percorso di pensiero che raccorda il primo libro di Americo Marconi, “La Montagna Infinita”, all’ultimo, “La Sibilla”. Due pubblicazioni degne della massima attenzione, poiché trattano, con competenza e sensibilità, argomenti di grande fascino che da sempre catturano l’attenzione degli appassionati del settore e non solo.

Americo Marconi è un medico con spiccati interessi umanistici e una passione per la montagna che lo ha portato, negli anni Novanta, a far parte del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. “La Montagna Infinita” rappresenta un’autentica spedizione che si svolge a tappe, attraverso montagne sacre e cosmiche. Nella prima tappa si seguono le linee essenziali del pensiero orientale invitanti all’ascesa del monte Meru. Nella seconda si esplorano gli influssi mesopotamici persiani, ellenici, fino ai grandi monoteismi. E nella terza tappa, la più ambiziosa, si perdono i sentieri tracciati sulla terra per iniziare salite tutte interiori, addirittura mistiche. Nella prefazione l’autore intuisce che il suo asse del mondo era rappresentato dalla Sibilla, la montagna che dà il nome al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e che Americo ha salito più volte nei decenni.

Da tale constatazione è nato il secondo libro “La Sibilla”. Innanzitutto, la Sibilla è un mito che nasce da una storia d’amore. Apollo s’innamora della giovane profetessa che vaticinava nei suoi tempi. Il mito spunta in Grecia, in Asia minore e in Italia. Le sibille difatti hanno tanti nomi ma tutte sono unite dalla capacità di prevedere il futuro. Sulla montagna Sibilla c’è una grotta, ora franata, che è stata nei secoli oggetto d’ispirazione per romanzieri, cavalieri, occultisti, geografi, pittori e scultori. Tutti alla ricerca del senso profondo dell’esistere.

A Giampietro De Angelis, il compito di introdurre l’autore. Scrittore e articolista, Giampietro è un operatore culturale oltre che presidente dell’Associazione “Giardini San Michele”. Tra i numerosi eventi, attenti alla spiritualità e all’arte, che ha organizzato in precedenza, ha sempre invitato Americo Marconi. Ed ora Giampietro ha rinnovato l’invito al suo amico, per scovare insieme quello che è un percorso per niente banale. Perché non c’è salita di colle, rilievo, monte che non corrisponda ad un percorso posto nella interiorità. In sintesi, facendo riferimento al concetto espresso dallo psicoanalista, saggista e filosofo statunitense James Hillman, per ascendere occorre imparare a discendere».

Siete tutti invitati all’evento, l’ingresso è libero. Infine, in qualità di direttore del Graffio.online, permettetemi di gioire per questo incontro che vede protagonisti due miei preziosi collaboratori ai quali sono legata da un sincero vincolo di amicizia.

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