L’assoluta soavità nella poesia di Miriam Pasquali

di ENRICA LOGGI –

Miriam e la sua poesia sono lo stesso sguardo, lo stesso fruscio che evoca parole dal senso soave, dal dettato sottile: immagini di vita vissuta lungo la traccia perfetta dell’amore, che in ogni verso e in ogni senso ci dona visioni di sovrana quiete, d’incanto quasi celeste. Il grigiore della vita svanisce come esorcizzato da pronunciamenti che fugano ogni tempesta, si reggono nel profilo di un’ispirazione che è tutto, è attesa, è percorso, lungo i binari di un’innamorata fantasia che danno spazio alle parole. Come a cercare un tesoro in fondo ad ogni labirinto, il verso di Miriam è breve, cadenzato come un ripetuto, ritmico sospirare. Amare come vivere, vivere come amare: il cuore di queste liriche sta nella loro disarmante semplicità. Ci sono versi che s’avvolgono nell’inneggiare alla preziosa filigrana della vita, che è intesa nel suo farsi, nel suo nascere ad ogni angolo dell’esperienza. L’Autrice è presente ovunque col “corallo rosso” del suo cuore e ci si offre senza peso, come una libellula che le parole descrivono, nella mappa della sua immaginazione, della sua navigazione interiore: creatura immersa nel mare dei ricordi, dei sogni che s’affacciano a formare un’assidua e ridente rete che ospita il dono di una pesca miracolosa, dove Miriam trova anche per noi la sua profonda verità.

Miriam Pasquali
, “Corallo rosso” (Letteratura Irdi-destinazionearte 3), 2018.

Nella tua solitudine

Nella tua solitudine
sei ancora Amore
sotto le mentite spoglie
del silenzio
che forgia distanze
che dilata
di indicibile
nostalgia
il tempo delle cose belle.
Sei ancora Amore
tra le lacrime
e la tua
ostinata attesa
di voci perdute
a sussurrare
delicatezze di vita.
Sei ancora Amore
tra l’asfalto calpestato
da passi frettolosi e indifferenti
e il sorriso
di chi ama le piccole cose
e ferma i suoi passi
per ascoltarti
e regalarti e regalarsi
un attimo d’infinito.

Miriam Pasquali è nata a Cupra Marittima ed è residente a San Benedetto del Tronto. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Fermo. Nel corso della sua attività artistica ha fatto parte di numerose collettive e ha ricevuto importanti riconoscimenti sia per la pittura che per la poesia. É presente in diverse antologie letterarie. Nel 2008 la sua prima personale a Montefiore dell’Aso, dove è stata anche Mastro Infioratore. Nel 2014 ha inoltre realizzato un’esperienza teatrale e cinematografica tratta dal romanzo “Cuore di Guerriero” dello scrittore Alessandro Tansella, e un’esperienza di Body Painting (pittura sul corpo).

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