Urban knitting, sarà davvero un caldo Natale con l’albero realizzato all’uncinetto

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foto isNews.it

di RAFFAELLA CIUFO –

L’urban knitting è arrivato a vestire il simbolo iconico del Natale. Questa particolare espressione di street art, definita anche graffiti knitting – e cioè graffiti a maglia – ha lo scopo di “colorare il quotidiano” utilizzando su arredi urbani e spazi metropolitani, anziché vernici, dei rivestimenti realizzati con fili di lana o di cotone intrecciati ai ferri o all’uncinetto. É una tendenza, questa dell’urban knitting, che dagli Usa si è diffusa a partire dai primi anni duemila in tutto il mondo e che, in particolare, questo Natale è presente allo stesso modo in alcune piazze italiane.Troviamo un Albero di Natale, alto circa quattro metri, realizzato con quadrotti di lana all’uncinetto a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Ne troviamo ancora in Toscana nelle piazze di Bettolle e Castelfiorentino, rispettivamente di tre e due metri. Poi in Molise, il più grande di tutti. Nel piccolo comune di Trivento si può ammirare fino al 6 gennaio un imponente e coloratissimo Albero di Natale realizzato cucendo insieme 1300 quadrotti di lana all’uncinetto, necessari per coprire le dimensioni di una struttura a forma di cono, alta sei metri con un diametro alla base di tre metri e mezzo.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione triventina “Un filo che unisce”, cui aderiscono trecento donne e un uomo con la passione per l’uncinetto, una tipicità tradizionale domestica trasmessa, come un legante simbolico da una generazione alla successiva. Infatti fra le realizzatrici dell’Albero di Natale, come pure di tutti i bianchi decori tondi, merlettati come le trame di fiocchi di neve, ad ornare le vie cittadine, sono presenti tre generazioni: le nonne, le mamme, le figlie. Unite dal “filo” della tradizione, simbolico dei valori del focolare, che uniscono profondamente la famiglia.

Un albero natalizio che si fa dunque portatore anche di un messaggio di riscoperta, di rivalorizzazione e che piace, piace molto come testimoniano i numeri ottenuti su facebook in pochissimi giorni: oltre 1 milione di visualizzazioni con oltre 17mila like. Forse, in questo nostro tempo esistenziale così insidioso, la famiglia comincia ad essere stanca del suo essere “liquida”, mentre ha nuova voglia di caminetto.

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