Punto Aiuto Cittadino interviene sull’Ospedale Unico: «Proponiamo un referendum tra i cittadini»

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di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La “questione” Ospedale Unico, recentemente approvato dalla maggioranza dei sindaci del Piceno, continua ad accendere gli animi. Alla luce delle esternazioni delle varie forze politiche e delle decisioni prese dalla Regione, il presidente dell’Associazione Punto Aiuto Cittadino, Elio Core, sempre sensibile alle problematiche del territorio, ha scritto una lettera indirizzata al sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti, e al presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

Di seguito riportiamo il contenuto:

«A seguito di numerose proteste dei cittadini che giungono all’Associazione Punto Aiuto Cittadino e con le recenti decisioni assunte dalla Regione Marche (Ospedale  Unico ubicato a Spinetoli), si ripropone con urgenza il metodo di gestione della sanità nelle Marche. Abbiamo assistito nel corso degli anni a decisioni e programmi confusi che hanno penalizzato il territorio Piceno. Tutte le riforme fatte non hanno portato alcun beneficio ai cittadini, anzi hanno accentuato il divario tra Sud e Nord delle Marche. Siamo partiti con 23 Aziende Sanitarie, poi diventate 13 ed infine 5. Ora da alcun anni si parla di Ospedale Unico. Tutte le riforme e i piani sanitari predisposti dalla Regione Marche sono stati improntati a logiche politiche e non a criteri di razionalità, efficienza e merito. Il Piceno è stato sempre penalizzato, in particolare il territorio di San Benedetto che effettua oltre 40mila interventi di Pronto Soccorso, quest’ultimo secondo solo a quello di Ancona. Un territorio fortemente antropizzato che raddoppia la popolazione nel periodo estivo con la presenza di strutture importanti: Statale 16, Autostrada, Super strada Ascoli Mare, Ferrovia, Cantieristica, Porto.

La scelta dell’Ospedale Unico non risponde alle esigenze dei cittadini, a quelle territoriali e nemmeno a quelle razionali. É sconcertante che per individuare una località per la scelta dell’Ospedale Unico, ammesso che ve ne fosse necessità, si debba ricorrere allo strumento algoritmo, dimostrando così il fallimento della politica e la scarsa incisività a risolvere questioni complesse che attengono la salute dei cittadini. Non comprendiamo la scelta di costruire un Ospedale Unico cancellando di fatto quelli esistenti di Ascoli e San Benedetto che rispondono perfettamente alle esigenze dei rispettivi territori. Il problema non è l’Ospedale Unico, ma una diversa programmazione delle specialistiche territoriali da portare nel sud delle Marche.

Occorre porre fine all’accentramento regionale sia in termini economici che sanitari. Per una sanità uguale per tutti i cittadini delle Marche, occorre una diversa programmazione sul territorio. Proponiamo una Cardiochirurgia, Neurochirurgia e Chirurgia toracica nel territorio piceno. Vogliamo una sanità che risponda alle esigenze territoriali. Proponiamo un referendum tra i cittadini del piceno per risolvere il problema dell’Ospedale Unico o potenziare quelli esistenti di Ascoli e San Benedetto del Tronto. Dunque, sono i cittadini che debbono decidere e non ristretti gruppi politici nel chiuso delle stanze. Concludiamo invitando il sindaco della città di San Benedetto del Tronto a porre in essere tutte le iniziative consentite dalla legge per cambiare queste decisioni che penalizzano i cittadini. Noi saremo al suo fianco per difendere il diritto alla salute. Infine vogliamo ribadire che è giunto il tempo che le Regioni non gestiscano più la sanità. Le scelte e le decisioni devono tornare sul  territorio sotto la diretta sorveglianza dello Stato».

Associazione Punto Aiuto Cittadino
Il Presidente Elio Core