di ROSITA SPINOZZI –
Sabato 27 giugno alla Bottega del Terzo Settore l’incontro “Spiraglio – Fernando Pessoa”, tra letture, riflessioni e il racconto dell’esperienza teatrale di Ravo nata dai versi del grande autore portoghese –
ASCOLI PICENO – Uno spiraglio può essere una fenditura nella realtà, una soglia attraverso cui osservare ciò che normalmente sfugge allo sguardo. È un’immagine che si adatta perfettamente all’opera di Fernando Pessoa, tra i più grandi interpreti dell’inquietudine moderna. La molteplicità delle sue voci, la profondità del suo pensiero e la continua ricerca dell’identità continuano ancora oggi a parlare all’uomo contemporaneo, rendendo la sua poesia un luogo privilegiato di conoscenza e interrogazione del vivere. A questa straordinaria eredità poetica sarà dedicato l’incontro “Spiraglio – Fernando Pessoa”, in programma sabato 27 giugno alle ore 18 presso la Bottega del Terzo Settore di Ascoli Piceno, in via Trento e Trieste 18. L’iniziativa – promossa da Fidapa, in collaborazione con Poeti_incammino e Centro Poesia Marche – vedrà dialogare Eugenio Ravo e Franca Maroni in un percorso tra letture, riflessioni e suggestioni dedicate all’autore portoghese.
Eugenio Ravo è un artista teatrale poliedrico, regista, autore, attore, mimo, coreografo. La sua esperienza professionale lo porta a esprimere una forma totale di teatro poetico, in cui predilige il linguaggio corporeo, il movimento, di mimo e danza. Accanto a Ravo sarà protagonista la poetessa e scrittrice Franca Maroni, da anni impegnata nella promozione culturale e letteraria attraverso attività di studio, divulgazione e organizzazione di eventi dedicati alla poesia. La sua sensibilità verso la parola poetica e il dialogo tra le arti contribuirà ad arricchire l’incontro con uno sguardo attento ai temi universali che attraversano l’opera di Pessoa, favorendo una lettura capace di coniugare approfondimento critico e partecipazione umana.
Pertanto non si tratterà soltanto di un omaggio letterario, ma di un’occasione per “esplorare” una poetica che ha attraversato il Novecento senza perdere forza e attualità. Attraverso alcune delle liriche più significative di Pessoa, tra cui la poesia “Spiraglio”, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio capace di mettere in relazione letteratura, esperienza umana e ricerca interiore. E proprio da “Spiraglio” nacque anni fa uno dei progetti artistici più significativi di Eugenio Ravo. I versi pessoani ispirarono infatti il lavoro teatrale Passando da Pessoa uno spiraglio umano, spettacolo rappresentato in numerosi festival in Italia, dal Nord al Sud della penisola, e successivamente anche in Portogallo e Spagna. Un percorso che portò la parola poetica sulla scena, trasformandola in voce, corpo e racconto.
Da quell’esperienza prese forma anche un raffinato libro d’arte: la pubblicazione del testo teatrale in una tiratura limitata di appena cento copie, testimonianza di un progetto che ha saputo intrecciare poesia, teatro e ricerca culturale. «Pessoa ha da sempre affiancato il mio percorso artistico – afferma Eugenio Ravo –. Con Franca intraprenderemo un viaggio in forma di dialogo sulla poetica universale che l’autore portoghese ha consegnato all’umanità». Parole che sintetizzano il senso profondo dell’incontro. L’universo pessoano, infatti, continua a esercitare un fascino particolare perché affronta questioni che appartengono a ogni epoca: il rapporto con la propria identità, il desiderio di comprendere il mondo, il confine sottile tra realtà e immaginazione, la necessità di dare voce alle molteplici sfumature dell’essere.
La poesia di Pessoa invita alla lentezza del pensiero e all’ascolto di sé. I suoi versi non offrono risposte definitive, ma aprono prospettive, suggeriscono domande, indicano proprio quello spiraglio attraverso il quale continuare a osservare il mistero dell’esistenza. L’appuntamento di sabato 27 giugno si presenta, dunque, come un’opportunità preziosa per avvicinarsi o ritornare a uno dei grandi protagonisti della letteratura europea, attraverso un dialogo che promette di coniugare rigore culturale e partecipazione emotiva, nel segno di una poesia che continua a parlare al presente.
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