10.4 C
San Benedetto del Tronto
domenica, Febbraio 15, 2026
Home Cultura e Spettacolo Gli Archeoclub in visita a Ripatransone per il progetto “Marche Terra di...

Gli Archeoclub in visita a Ripatransone per il progetto “Marche Terra di Castelli”

di ROSITA SPINOZZI –

Ripatransone accoglie gli Archeoclub delle Marche: storia, arte e tradizioni nel progetto “Marche Terra di Castelli” –

RIPATRANSONE – Il Belvedere del Piceno è stato protagonista, domenica 18 gennaio, di una partecipata visita culturale organizzata dagli Archeoclub della Regione Marche nell’ambito del progetto “Marche Terra di Castelli”. Circa 35 partecipanti, provenienti da diverse sedi marchigiane e da realtà associative limitrofe, hanno preso parte all’iniziativa, cogliendo l’occasione per scoprire – o riscoprire – uno dei borghi più affascinanti del territorio. Il raduno si è svolto presso l’Ufficio Turistico nel Palazzo Comunale, da cui il gruppo si è poi spostato al Teatro Luigi Mercantini per il momento di accoglienza e di introduzione alla storia della cittadina. Presenti la coordinatrice regionale Stefania Cespi, la presidente della sede locale Donatella Donati Sarti e la responsabile Iat Ilene Acquaroli, che ha illustrato il valore storico e architettonico del teatro, oggi spazio vivo e polifunzionale, utilizzato per concerti, rappresentazioni teatrali, matrimoni ed eventi culturali. A dare il benvenuto ai visitatori anche il presidente del Consiglio Comunale Stefano Fraticelli, che ha sottolineato con entusiasmo la vocazione all’accoglienza di Ripatransone, citando i dati in crescita del turismo e ricordando con orgoglio l’ingresso del borgo, nel 2024, tra i Borghi più Belli d’Italia.

Tappa imprescindibile del percorso è stata la visita al ricchissimo Museo Archeologico di Ripatransone, che ha sorpreso i partecipanti per la varietà e la qualità dei reperti esposti. Accanto ai materiali archeologici, il museo ospita temporaneamente anche importanti opere pittoriche della Pinacoteca Civica, attualmente non accessibile al pubblico. Il cammino è poi proseguito tra le vie del centro storico, con approfondimenti sul Palazzo trecentesco del Podestà, l’Episcopio e il Museo di Arte Sacra, Palazzo Fedeli, l’Antica Farmacia Boccabianca, Palazzo Lupidi e la casa di Ascanio Condivi, primo biografo di Michelangelo. Un momento particolarmente suggestivo è stato vissuto davanti al Duomo, dove, per una fortuita coincidenza, i visitatori hanno assistito alla tradizionale benedizione degli animali in onore di Sant’Antonio Abate, accompagnata dagli stornelli dei cantori Pasquellari. Accanto alla storia, spazio anche alla contemporaneità. La visita ha incluso FIUTO, galleria d’arte innovativa ideata da Alex Urso, che promuove un turismo culturale non stagionale attraverso mostre bimestrali di artisti italiani e internazionali. In corso, fino al 15 febbraio 2026, la mostra “Dove il cervo sogna” dell’artista americano Steve Negròn, da alcuni anni residente a Ripatransone. Curata dallo stesso Urso, l’esposizione presenta una selezione di dipinti in gran parte inediti, offrendo uno sguardo poetico e fiabesco sulla ricerca pittorica dell’artista del New Jersey. L’iniziativa ha già registrato un notevole successo di pubblico e di critica.

Il percorso si è concluso tra gli antichi vicoli del borgo, incluso il celebre vicolo più stretto d’Italia, e con la visita ai torrioni di Agello e del Balzo. Qui i partecipanti hanno potuto conoscere la funzione difensiva delle torri di guardia, un tempo trenta, che rafforzavano le mura cittadine e ospitavano stabilmente due uomini di presidio. All’interno, pannelli e installazioni raccontano la storia di Ripatransone, dalle Tavole Peutingeriane – testimonianza dell’appartenenza del territorio alla V Regio dell’Impero Romano – fino alle rappresentazioni delle erbe medicinali obbligatorie ai tempi di Carlo Magno, legate ai giardini dei monasteri e agli ospitali medievali. Di fronte, il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, particolarmente animato in occasione del pranzo conviviale a base di stoccafisso, piatto simbolo della tradizione gastronomica locale, che ha suggellato una giornata intensa di cultura, storia e condivisione.

Copyright©2026 Il Graffio, riproduzione riservata