“Lucilio Vanini, in morte di un filosofo”: il 21 luglio al Parco Arena Sisto V di Grottammare

di REDAZIONE –

GROTTAMMARE – Nell’ambito delle celebrazioni peri 500 anni dalla nascita del papa grottammarese Sisto V (Grottammare 1521 – Roma 1590), giovedì 21 luglio alle ore 21 nel Parco Arena Sisto V avrà luogo la serata intitolata “Lucilio Vanini, in morte di un filosofo” a cura dell’Associazione L’Onagro con voce recitante Eugenio Olivieri, al pianoforte Davide Martelli, racconto e regia di Lucilio Santoni. L’ingresso è libero. Sarà una conversazione teatrale che porterà gli spettatori direttamente nelle profondità del pensiero filosofico e scientifico di fine ‘500, ma anche fra le alte temperature di un rogo.

Nel 1500 dovunque dilagano fermenti e inquietudini scaturiti dai conflitti religiosi. L’antica cristianità medievale monolitica, comincia a frantumarsi, anche per effetto della corruzione dei costumi religiosi e nuove correnti considerate eretiche. Studiando il funzionamento del corpo umano, Lucilio Vanini riflette sull’origine della natura umana e ipotizza teorie contrastanti con quella religiosa. Si pone, così, in quella terra di confine, fra religione e scienza, ritenuta esplosiva, perché eretica e si prepara a un destino tragico. Il Tribunale dell’Inquisizione, strumento di cui la Chiesa si è dotata dopo la Controriforma per combattere le eresie dilaganti, perseguita e condanna a morte. Sisto V lo rafforza e lo mette al vertice della curia, costringendo alla clandestinità gli uomini di ingegno che esercitano il libero pensiero e si contrappongono ai dogmatismi religiosi, al sapere precostituito, all’obbedienza della ragione alla religione, inducendoli a battere il pericoloso sentiero dell’eresia che conduce al rogo.

Lucilio Vanini, da frate carmelitano, arriva a cercare le fonti della vita e ne intravede le scaturigini nella decomposizione, nel doppio fattore chimico-fisico al quale torneranno tre secoli più tardi Haekel e De Vries. Dalle forme primordiali, secondo lui, la vita organica, in perfezionamenti successivi e continui, è addivenuta alle forme superiori. È un precursore di Lamark e di Darwin. Avrebbe potuto essere un grande prelato, ne aveva le doti. Decise di essere se stesso. L’Inquisizione, a Tolosa, lo fece arrestare sotto la precisa e terribile imputazione di ateismo. Dopo sei mesi di istruttoria, il Parlamento di Tolosa condannò Lucilio (noto anche come Giulio Cesare) Vanini ad avere la lingua strappata e a essere poi arso sul rogo. Era nato a Taurisano (Lecce) nel 1585. Lucilio Santoni è scrittore, traduttore e conversatore teatrale. Eugenio Olivieri è attore e regista teatrale. Davide Martelli è musicista e compositore.

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