Monteprandone, adeguamento sismico: ricostruzione e ampliamento della scuola “Maria Immacolata”

di REDAZIONE –

MONTEPRANDONE – Sono partiti i lavori di adeguamento sismico, ricostruzione e ampliamento della scuola d’infanzia parificata “Maria Immacolata”, in viale De Gasperi, a Centobuchi. É stato installato la scorsa settimana il cantiere presso la storica sede dell’asilo delle suore concezioniste da oltre 70 anni presente sul territorio. La struttura, di proprietà dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia (ONPMI), fu considerata inagibile a seguito del sisma del 2016. A giugno 2017 l’ONPMI ottenne il finanziamento di 1.540.000 euro da parte del Governo per lavori di adeguamento strutturale ai fini della ricostruzione post sisma attraverso l’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche. Dopo il trasferimento delle aule e dell’area mensa, prima nella parrocchia del Sacro Cuore, poi nella parrocchia Regina Pacis, messe a disposizione dai parroci Don Alfonso Rosati prima e Don Gianluca Pelliccioni poi, le bambini e i bambini frequentanti la scuola hanno potuto proseguire l’attività seguiti dalle suore concezioniste presenti nella sede locale.

Da quel momento è partito un lungo iter burocratico che ha visto coinvolti diversi Enti – Opera per il Mezzogiorno, Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche, Asur Marche Area Vasta 5, Comune di Monteprandone – per giungere all’approvazione del progetto che prevede anche l’ampliamento della scuola in variante al piano regolatore e, infine, l’avvio dei lavori eseguiti dalla ditta Aterno costruzioni con sede a L’Aquila. A seguito della decisione delle suore di svolgere funzioni diverse dall’insegnamento, al fine di proseguire sul territorio una realtà educativa così importante per tutta la comunità, con il supporto del Sindaco Sergio Loggi, del vicesindaco con delega all’istruzione Daniela Morelli, di Don Cesare Faiazza vicario generale della congregazione religiosa “Famiglia dei Discepoli” dell’Opera Nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, di Suor Domenica De Stefano insieme alle consorelle e del parroco Don Gianluca Pelliccioni, un gruppo di genitori di Monteprandone e Centobuchi ha costituito, lo scorso 1° marzo, l’associazione “Cento Infanzia”.

Si tratta di una realtà senza scopo di lucro che ha tra le finalità di provvedere: alle attività socio-assistenziali, educative, formative, economiche, ricreative, culturali e benefiche in favore dell’infanzia e del mondo giovanile; al mantenimento e all’educazione morale, civile e religiosa, alle attività socio-assistenziali, ad istituire e gestire i servizi scolastici di ogni ordine e grado, alla diretta gestione della scuola materna parastatale annessa all’istituto, i servizi di baby parking e asilo nido, servizi. Il direttivo è composto dal presidente Matteo Ascani, dal vice presidente Francesco Pazzi, dal segretario Alessia Santirocco, dai consiglieri Lara Grelli e Ilaria Battisaldo. «L’obiettivo che vorremmo raggiungere – spiega il direttivo di Cento Infanzia – è quello di mantenere un’impronta prettamente cattolica, restando vicini a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad un percorso scolastico di alta offerta formativa».

«Aspettavamo da anni l’avvio dei lavori sull’asilo delle suore – spiegano il sindaco Loggi e il vicesindaco Morelli – fin dal primo giorno dell’insediamento abbiamo seguito da vicino i tanti passaggi burocratici e tecnici, sia assicurandoci l’ospitalità dei nostri piccoli in locali alternativi e più consoni alla sede di viale De Gasperi, sia approvando in Consiglio comunale una variante al piano regolatore, per permettere l’ampliamento della struttura e renderla più bella e sicura di prima. Pur essendo un edificio privato, l’asilo delle suore è un luogo tanto caro alla comunità. Ricoprendo per oltre 70 anni una funzione sociale ed educativa indispensabile, ha cresciuto generazioni di bambine e bambine che oggi sono diventati adulti, madri e padri impegnati nel sociale».

«Per questo – concludono Loggi e Morelli – vogliamo ringraziare questi genitori, così come tutte le persone che a vario titolo si sono impegnate per dare continuità alle attività del nostro asilo: Don Cesare, Suor Domenica e le sue consorelle, Don Gianluca e Don Alfonso, il progettista geometra Sergio Di Stefano, i tecnici dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, i responsabili dell’Asur Marche e i tecnici comunali».

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