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“Profili ed Ombre”, le opere di Remo Croci in mostra al Museo Civico di Cossignano

di ROSITA SPINOZZI –

Una mostra in cui luce, memoria e natura si intrecciano. Croci: «Ho voluto fare un esperimento e trasferire tutto in grafica: i profili delle donne, degli uomini e le specie di pesci che da sempre disegno» –

COSSIGNANO – «Volevo dare l’esatta dimensione della luce dei Piceni, dei riflessi sui profili delle donne e sui pesci. Questa volta ho voluto fare un esperimento, trasferire tutto in grafica». È nelle parole di Remo Croci che si trova la chiave di lettura per entrare in “Profili ed Ombre”, la mostra che domenica 19 luglio, alle ore 18.30, sarà inaugurata al Museo Civico di Cossignano e che resterà visitabile fino al 16 agosto. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Cossignano, nasce dal desiderio dell’artista sambenedettese di rileggere la civiltà picena attraverso un linguaggio essenziale, fatto di linee, contrasti e simboli. I protagonisti sono i profili umani – soprattutto quelli femminili – e il mare, evocato dalla presenza dei pesci che da sempre accompagnano la sua produzione artistica. «Il risultato della mia idea è questa mostra – spiega Croci –: il profilo della donna, quello dell’uomo e poi le varie specie di pesci che ho sempre disegnato, perché il mare questa volta arriva a Cossignano in un connubio bellissimo tra l’arte del Piceno e la natura». Una dichiarazione che sintetizza il senso dell’intero percorso espositivo, dove la figura femminile diventa custode di memoria e identità, mentre gli elementi marini stabiliscono un dialogo continuo tra la costa e l’entroterra, tra il paesaggio e la storia.

Dopo aver raccontato il territorio per molti anni con il linguaggio del giornalismo televisivo, l’ex giornalista Mediaset continua così il suo viaggio nel Piceno attraverso la pittura. Cambiano gli strumenti, ma resta immutata l’attenzione per un territorio che nelle sue opere diventa racconto visivo, evocazione e ricerca. Ad accompagnare l’inaugurazione sarà l’intervento dell’antropologo Giacomo Recchioni, chiamato a introdurre il significato culturale della mostra. «L’esposizione di Croci offre uno spunto di riflessione che trasforma l’ombelico del Piceno, come viene definito Cossignano, nell’ombelico dell’arte. Le ombre dei Piceni rivivono nella luce che Croci porterà in questo bellissimo luogo», osserva il relatore, evidenziando come il percorso artistico riesca a valorizzare l’identità storica del territorio attraverso una sensibilità contemporanea.

L’appuntamento si inserisce in un momento particolarmente intenso per l’artista, reduce dall’esperienza di Petritoli con il progetto espositivo “Dalla Luna al Borgo”. A Cossignano il viaggio prosegue con una nuova tappa che guarda alle radici più profonde del Piceno, trasformando la memoria in immagine e la luce in linguaggio artistico. L’inaugurazione sarà accompagnata da un cocktail di benvenuto. Fino al 16 agosto “Profili ed Ombre” offrirà ai visitatori l’occasione di riscoprire il territorio attraverso una narrazione pittorica che unisce storia, natura e identità, restituendo alla figura femminile il ruolo di autentico filo conduttore di un racconto che attraversa i secoli. E, nello stesso tempo, la mostra invita il visitatore a rileggere il territorio attraverso l’arte, lasciando che siano i volti, i simboli e i silenzi delle tele a suggerire un dialogo tra passato e presente.

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