di ROSITA SPINOZZI –
L’artista grottammarese Donato Gentili, con il coinvolgimento diretto degli studenti, firma un’opera destinata a diventare un segno identitario per le future generazioni dell’IIS ” Antonio Guastaferro” –
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una grande pittura murale di 300×200 centimetri arricchisce da oggi gli spazi del Convitto dell’IIS “Antonio Guastaferro” di San Benedetto del Tronto. L’opera, realizzata dal giovane artista grottammarese Donato Gentili, è stata inaugurata martedì 19 maggio in occasione della tradizionale festa di fine anno del Convitto, alla presenza degli studenti, dei docenti e della dirigenza scolastica. «Il dipinto è dedicato ai ragazzi e rappresenta una suggestiva nave romana che attraversa il mare guidata verso un approdo sicuro da una figura femminile idealizzata, simbolo della cultura. – ha spiegato l’artista durante l’inaugurazione dell’opera – Attorno a questa immagine centrale si muovono giovani senza smartphone, protagonisti di un viaggio metaforico verso un futuro prospero, rigoglioso e ricco di valori condivisi». Gentili ha espresso parole di gratitudine anche nei confronti di quanti hanno sostenuto e reso possibile il progetto: «Ringrazio la Dirigente scolastica Marina Marziale che ha accolto con slancio e fiducia l’iniziativa, la Prof.ssa Alessandra Bastiani che ha proposto l’idea del dipinto e il coordinatore del Convitto, il Prof. Sandro Feliziani, che ha condiviso l’idea con entusiasmo». Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento diretto degli studenti nella realizzazione dell’opera. I ragazzi non solo sono stati ritratti nel murale, ma hanno partecipato attivamente alla fase pittorica collaborando con l’artista e dipingendo ciascuno la propria personale stella, elemento simbolico che campeggia all’interno della grande composizione. L’iniziativa si è trasformata così in un’esperienza educativa e artistica condivisa, capace di unire creatività, partecipazione e senso di appartenenza, lasciando al Convitto dell’IIS Guastaferro un’opera destinata a diventare un segno identitario per le future generazioni di studenti.
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