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“Prevenire il disagio e la violenza tra le mura domestiche”, a San Benedetto un dibattito pubblico organizzato da Antonella Baiocchi

di REDAZIONE –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In un contesto in cui il disagio sociale e le fragilità relazionali stanno assumendo dimensioni sempre più evidenti, torna con forza al centro del dibattito pubblico il tema della prevenzione. Domenica 26 aprile, dalle ore 17.30 alle 19.30, presso l’Hotel Relax (via Tibullo 2, San Benedetto del Tronto), si terrà la conferenza di sensibilizzazione dal titolo “Per un sociale capace anche di prevenire il disagio e la violenza tra le mura domestiche”. L’iniziativa è promossa e organizzata da Antonella Baiocchi, psicoterapeuta ed esperta in criminologia, già Assessore alle Pari Opportunità del Comune di San Benedetto del Tronto (2016–2021), oggi candidata alle prossime elezioni amministrative comunali, con la lista Lega – Piunti. Ospiti d’onore il candidato sindaco Nicola Mozzoni e la parlamentare Giorgia Latini. Ad affiancare Antonella Baiocchi in questo percorso saranno quattro candidati: Patrizio Salvatori, nel ruolo di moderatore,  Pasqualino Piunti, Filippo Olivieri (neo coordinatore comunale lega), Massimo Esposito (già direttore amministrativo ATS 5) i quali accenneranno anche al loro programma elettorale. Il cuore dell’incontro ruota attorno a una riflessione tanto semplice quanto spesso ignorata: la violenza non esplode. Si costruisce all’interno delle mura domestiche.

«Continuiamo a intervenire quando è già troppo tardi, quando il danno è fatto e le relazioni sono compromesse.» – spiega la dott.ssa Baiocchi «Ma la violenza è quasi sempre l’esito di un disagio relazionale che nasce e matura all’interno delle mura domestiche. Oggi prevale un modello emergenziale, mentre serve un sociale capace di leggere il disagio, accompagnare le persone e prevenire la violenza prima che si manifesti. Per fare davvero la differenza servono anche amministratori competenti nell’ambito della relazione e della psiche, in grado di tutelare ogni vulnerabile indipendentemente dal genere, di garantire la qualità dei servizi scegliendo con attenzione i professionisti alle quali si delegano, evitando interventi spot, vuoti o addirittura controproducenti. Perché la sicurezza non si costruisce solo con controlli, telecamere e infrastrutture efficienti, ma anche – e soprattutto – investendo nella serenità interiore, nella gestione dei conflitti e nella qualità delle relazioni. In un Comune che vuole davvero fare la differenza, tutto questo deve essere inserito tra gli assi fondamentali dell’azione pubblica e non  relegato ad interventi marginali».

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio sul tema del sociale, che proseguirà con un secondo evento il 10 maggio, sempre presso l’Hotel Relax. Entrambi gli incontri del 26 aprile e 10 maggio si concluderanno con un momento conviviale aperto ai partecipanti.

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