“La punta della lingua”, l’omaggio di Franco Arminio all’editore Massimo De Nardo

di TERESA VALIANI –

SAN SEVERINO MARCHE – L’amore, l’amicizia, la passione per la letteratura e la poesia, la morte. Ha toccato i grandi temi con delicatezza e profondità la serata del Festival “La punta della lingua” che mercoledì scorso, 29 luglio, a San Severino Marche ha ricordato l’editore Massimo De Nardo, recentemente scomparso, e la sua casa editrice Rrose Sélavy. Sul palco due ospiti d’eccezione come Franco Arminio e Chiara Gabrielli, compagna di De Nardo, che hanno ripercorso con pennellate eleganti la vita dell’editore. Con la complicità del palcoscenico del Teatro Feronia, il felice incontro tra Arminio e Gabrielli si è trasformato in una passeggiata intima nella vita e nei progetti di De Nardo. Primo fra tutti la sua creatura: una casa editrice per ragazzi, con opere pensate anche per lettori adulti. Ricordi, aneddoti, la lettura dei racconti scritti dallo stesso Arminio per la collana dei Quaderni Quadroni, e la voce dell’editore a raccontare la sua passione in una recente intervista, si sono alternati per tutta la serata. «Se puoi sognarlo puoi farlo – ha ricordato Chiara Gabrielli riprendendo il messaggio della casa editrice che aveva fatto proprie le parole del grande Walt Disney – e noi abbiamo trovato una magnifica giustificazione».

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