“Fiabe nel bosco” a Martinsicuro, partecipazione delle scuole ed entusiasmo dei bambini

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di REDAZIONE –

MARTINSICURO – Da aprile a maggio numerose scuole hanno partecipato agli eventi della serie “Fiabe nel bosco” della Cooperativa Clematis di Martinsicuro. Una splendida iniziativa che offre ai bambini la possibilità di vivere realmente le loro favole preferite, percorrendo il sentiero del Parco Sociale La Pineta che, in queste occasioni, si trasforma in un percorso un po’ magico che porta i piccoli protagonisti verso un mondo incantato, al fianco dei personaggi delle storie più belle e significative di tutti i tempi. Dopo Pinocchio e Hansel e Gretel, quest’anno “Fiabe nel bosco” ha dato vita al Mago di Oz. É commovente poter osservare come i bambini, anche quelli molto piccoli, passino dal “fisiologico” stato di distrazione e chiacchiericcio, ad un silenzio e una concentrazione intensi mano a mano che si addentrano nel bosco e nelle vicende del racconto: grazie all’ambientazione e all’interpretazione magistrale delle operatrici della Clematis si verifica una sorta di rapimento dei sensi e della mente dei bambini ma anche degli adulti che li accompagnano. Finalmente una maniera nuova e, al tempo stesso, antica per offrire ai bambini emozioni e divertimento, dove per compiere un percorso e arrivare al traguardo, devono agire sulla realtà, viverla, sentirla, osservarla, toccarla, muoversi, perché si cammina nel bosco e si incontrano davvero l’uomo di latta o il gatto e la volpe, con tutti i significanti e gli aspetti della vita che essi incarnano. «Di certo un’esperienza che arricchisce i bambini connettendo mente e corpo, le funzioni del pensiero con l’azione e il movimento, lontano dalla condizione passiva e dallo stato ipnotico procurato dagli schermi televisivi e affini. – spiega la dott.ssa Morena Ciapanna, Responsabile Coop Clematis –  Grazie agli insegnanti e ai dirigenti scolastici che hanno scelto di portare le loro classi al Parco Sociale la Pineta che, ricordiamo, è Oasi Wwf e dà la possibilità di partecipare anche a programmi di educazione ambientale e visite didattiche sia per le scuole che per le famiglie».

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