“I giganti della montagna”, il dramma pirandelliano al Teatro San Filippo Neri

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di GIUDITTA CASTELLI –

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Replica al Teatro San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto, sabato 18 maggio alle ore 21.15, del dramma pirandelliano “I giganti della montagna”,  proposta vincente della Compagnia Progettoteatro diretta dal Maestro Tonino Simonetti. L’appuntamento sambenedettese segue, infatti, il tutto esaurito e il plauso del pubblico e della critica registrati lo scorso 8 aprile al Teatro dei Filarmonici di Ascoli Piceno. La rappresentazione messa in scena dalla Compagnia esce fuori dal dilettantismo in quanto gli attori, con grande professionalità ed animo, investono la platea dello spirito dell’autore de La Favola del figlio cambiato e I Giganti della Montagna (1933), che non si irradia dal singolo personaggio con il suo dramma ma dalla sinergia “dei drammi nel dramma” e dalle soluzioni in chiave di rinascita.

Nell’ultimo Pirandello la sua opera è ricca di interessi e di problemi umani, però priva della tragica amarezza del primo e meno polemica, meno disperata dove l’autore è più fiducioso nella vita,  in  un’arte nuova, che prelude alla pietà, in un Mito non astratto ma carico di problemi e di messaggi umani. Pur muovendosi in uno spazio scenico, essenziale, dove ogni cosa appare sfumata in una aura fantastica, spesso spettrale, la dialettica dell’autore si è trasformata in canto a volte sereno e fiducioso, quell’atmosfera che la Compagnia sa ricreare e che esalta il lavoro certosino e la sensibilità artistica del maestro Tonino Simonetti.

Per comprendere appieno il dramma La Favola del figlio cambiato e I Giganti della Montagna (1933), e il valore della rappresentazione a cura della Compagnia Progetto Teatro , occorre entrare nella trama: opera altamente simbolica, la contessa Ilse (l’autore stesso), prima attrice di una compagnia di teatranti poveri ma inebriati di poesia vuole rappresentare l’opera “La favola del figlio cambiato” (simbolo della poesia e dell’anima delle cose), a ricordo del giovane autore, morto suicida perché da lei respinto. Dopo molto peregrinare e l’incomprensione di tutti, Ilse e i suoi attori arrivano a “La Scalogna”, una villa abbandonata per la presenza di spiriti ed ora occupata dal mago Cotrone, capo di un gruppo di poveracci, gli Scalognati, che vivono tra la favola e la realtà, nelle magie evocate da Cotrone, brav’uomo ma anche gran ciarlatano, il quale accoglie benevolmente quei girovaghi “scalognati” come lui. Quando la compagnia di Ilse decide di partire per recitare la favola altrove, fra gli uomini, Cotrone li accompagna dai “Giganti della montagna”, padroni del mondo d’oggi, coloro che producono ricchezza e rappresentano la tecnica moderna, che vivono in enormi e fredde costruzioni della città tentacolare, sulla Montagna che sta sopra la “Scalogna”. A questo punto, il Mito s’interrompe. L’opera è rimasta incompiuta a causa della morte di Pirandello.

La Compagnia Progetto Teatro, protagonisti e interpreti: (La compagnia della Contessa) Ilse, la Contessa – Gilda Luzzi; Il Conte, suo marito – Simone Catalini; Diamante, seconda donna – Rosanna Fasola; Cromo, caratterista – Felicita Angelini; Spizzi, attrice – Francesca Micheli; Battaglia, generico donna – Stefania Pompili; Lumachi, col carretto – Vittorio Poltronieri; (Gli Scalognati): Cotrone, detta la Maga – Manola Antonelli; Doccia Doccia –Marta Grilli; La Sgricia – Danila D’Agostino; Milordina – Sara Capecci; Mara Mara, con l’ombrellino – Erika De Felice; Centuno – Fulvio Gramegna; Maddalena – Nastasia Napoli. Regia Tonino Simonetti,  Aiuto regia Gilda Luzzi, tecnico video Alfonso Morelli.  Info e prenotazioni 320/4606306.

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