La mimosa e i suoi fiori di luce, un dono simbolico

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di AMERICO MARCONI –

Inizio marzo, la mimosa regala un’esplosione di giallo che è una meraviglia da guardare. In realtà la mimosa è una varietà di acacia, il cui nome è Acacia dealbata. Originaria dell’Australia, dove è fiore nazionale, all’inizio del secolo scorso fu introdotta in Europa e coltivata nei giardini. Albero dalla crescita vigorosa e dal comportamento invasivo, come tutte le acacie. Ciò che la caratterizza sono i fiori. Molto vistosi per numero e colore. Sono disposti in spighe ed hanno forma sferica con numerosissimi stami assiepati di colore giallo luminoso, dal delicato e piacevole profumo. I lunghi rami penduli della pianta si muovono morbidamente al vento, spandendo nei dintorni quello che può essere definito il profumo dell’entrante primavera.

Il simbolismo che accomuna tutte le acacie mira alla rigenerazione della natura e alla rinascita della vita grazie al fuoco, al sole e alla fecondità. Per gli aborigeni australiani il primo uomo ha avuto origine da un albero di acacia; in questo caso vero e proprio albero cosmico. In Cina è espressione di passaggio e trasformazione. Le forze latenti dell’inverno si risvegliano proprio iniziando dai fiori delle mimose. Presenza sacra: nella Bibbia l’Arca, fatta costruire da Mosè, era in puro legno di acacia ricoperta d’oro e custodiva le fondamentali Tavole della Legge. In alcuni scritti del XVIII secolo si afferma che la stessa Croce del Cristo fosse di acacia, in questo caso legno di morte ma di più importante rinascita a vita eterna.

Collegare la mimosa alla festa della donna fu un’idea di giovani italiane impegnate politacamente, tra cui la vivente Marisa Rodano. Correva il 1946, l’insensata guerra era appena terminata, e si sentì l’esigenza di associare un fiore all’8 marzo. Un fiore che fosse disponibile sul territorio nazionale e non dovesse obbligatoriamente essere acquistato. La scelta, la felice scelta, cadde sulla festosa mimosa. Da allora, e sempre con maggiore diffusione, i rametti fioriti vengono regalati dai figli alle mamme, dai fidanzati alle fidanzate, dai mariti alle mogli… E vanno sui cappelli, sulle giacche, nei vasi, diventando l’emblema di una lunga lotta verso la libertà e l’emancipazione femminile. Un fiore così delicato e bello richiama anche la luminosa gioia di vivere e la gentilezza, come ogni fiore donato. Alla nuova sensibilità contro i fiori recisi assicuro che un sapiente alleggerimento nei periodi di marzo può salvare la vita stessa della mimosa, in caso di abbondante neve tardiva. Senza indugi, se possiamo, piantiamo e regaliamo mimose!

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