Torna l’opera lirica a Ripatransone con “La traviata” in Piazza De Tharolis

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di REDAZIONE –

RIPATRANSONE – L’opera lirica torna nel Belvedere del Piceno grazie all’impegno dell’Associazione Musicale “Ripatransone Opera Leonis Festival” (R.O.L.F.) che propone, domenica 12 agosto alle 21, 15 in Piazza Donna Bianca De Tharolis, “La traviata” di Giuseppe Verdi con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica “Bulgaria Classic International” diretta dal M° Leonardo Quadrini ed il Coro Lirico Pugliese di P.Maiorano. La regia è di Stefano Piacenti i  costumi di Danila D’Agostino, le scene a cura del R.O.L.F., luci di Esildo Service. Il cast? Indubbiamente eccellente. Ecco personaggi e interpreti: Violetta ValeryFernanda Costa, Alfredo GermontIgnacio Encinas, Giorgio GermontEttore Nova, Flora BervoixMaela Nicoletti, GastoneFabio Aureli, Il Barone DoupholNazario Gualano, AnninaArabella Kiramer. Biglietti: sedie centrali 25 euro, sedie laterali 20 euro. Info: Ufficio Turostico Iat – 0735/99329.

“La traviata” è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su “La signora delle camelie”, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.  Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a “Il trovatore” e a “Rigoletto”.
Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora considerato scabroso, non si rivelò il successo che il suo autore si attendeva; fu ripresa il 6 maggio dell’anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto in una versione rielaborata e con interpreti più validi, come Maria Spezia Aldighieri e finalmente, diretta dal compositore, riscosse il meritato successo. A causa della critica alla società borghese, l’opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma (10 gennaio 1855 nel Teatro Regio di Parma come Violetta), Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, l’opera dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX al XVIII secolo.  Secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite. (Wikipedia)

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