Ospedale Unico, il presidente Ceriscioli incontra i primari di Ascoli e San Benedetto

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di REDAZIONE

Il presidente Luca Ceriscioli: «Il messaggio che ci arriva è di fare presto. Chiesta un’accelerazione per la realizzazione dell’Ospedale Unico»

ASCOLI PICENO – «Si è appena tenuta la riunione con i primari degli ospedali di Ascoli e San Benedetto. Il messaggio più forte di oggi, che ci arriva da chi vive e lavora nei due ospedali attuali, è quello di fare presto. Ci hanno chiesto un’accelerazione rispetto al percorso che porterà alla realizzazione dell’ospedale unico». È quanto afferma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che, mercoledì 8 agosto ad Ascoli Piceno, ha incontrato i medici presso il Mazzoni. «Molti ritengono sia importante trasformare questa scelta dalle parole ai fatti e realizzare la struttura nel più breve tempo possibile – ha detto Ceriscioli – Un passaggio, quello di oggi, che io ritengo strategico e, per questo, è stato fatto in tutte e tre le situazioni provinciali in cui si è scelto di realizzare le nuove strutture ospedaliere. Ad Ascoli, a Pesaro e a Macerata».
«Anche nel Piceno i sindaci si sono espressi e hanno scelto la collocazione per la nuova struttura ospedaliera unica, un ospedale per acuti che concentri tutte le specialità, il massimo delle tecnologie disponibili, l’eccellenza nei servizi. L’incontro con i professionisti, per la Regione, è importante anche per riportare il dibattito sul binario giusto, che è quello sanitario. – continua Ceriscioli – In questi mesi è stato, il luogo, più che il servizio, ad ispirare il dibattito politico. Oggi sono qui per spiegare loro quello che è avvenuto nei vari passaggi istituzionali, ma, soprattutto, sono qui per ascoltare il loro parere strettamente tecnico. Ai professionisti, che hanno chiara la prospettiva, non interessa il tema della collocazione, tema che invece infiamma gli amministratori locali, i sindaci. Il tema è: l’ospedale unico è la scelta giusta o sbagliata per la salute dei cittadini? Se la scelta è giusta, non importa dove vai a collocare la struttura. Sul futuro dei due ospedali attuali ho spiegato loro che saranno due polmoni per far funzionare meglio la struttura nuova. L’ospedale per acuti gestirà tutta la parte relativa alle acuzie. Oggi, per mille necessità, i due ospedali gestiscono altre situazioni e devono impegnare posti letto spesso anche per attività di tipo territoriale. Gli attuali nosocomi restano con nuove importanti funzioni per post acuzie, riabilitazione e servizi territoriali. Intanto la Regione continuerà a investire nelle strutture attuali fino all’ultimo giorno, perché i cittadini abbiano i servizi adeguati fino al momento in cui non verrà inaugurato il nuovo ospedale».

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