Sapori, dissapori e perplessità. Arriva il gelato al nero di seppia e calamari

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di ROSITA SPINOZZI –

Piacciono ai palati orientali, un po’ meno ai nostri. Comprensibilmente. Con l’arrivo del caldo si torna a parlare di gelato, fresco ristoro per le giornate afose e non solo. Anche in questo settore le tendenze impongono i loro “dictat” e questa volta, accanto ai classici gusti presenti in molte gelaterie, ne arrivano di nuovi che dividono l’opinione pubblica. Sapori e dissapori, insomma. Perché, ammettiamolo, il gelato al nero di seppia e ai calamari “lanciato” dall’Asia non ha di certo il carisma e, soprattutto il sapore, di un cono al cioccolato, stracciatella, nocciola, e chi più ne ha ne metta. Eppure, mentre i tradizionalisti arricciano il naso, i progressisti esultano e alle Olimpiadi in Corea la gente è impazzita per questi nuovi gusti, tanto che sono stati “immortalati” atleti e tifosi alle prese con gelati e sorbetti caratterizzati da un innaturale colore nero che più nero non si può. Per l’esattezza, trattasi di una sfumatura di nero assai diversa da quella del nostro cioccolato fondente e molto somigliante al Dark Cinns, il gelato ai carboni  attivi che nel 2017 ha spopolato negli Stati Uniti con il suo colore nerastro argentato. Ma sono due cose diverse, però. Guardando il gelato al nero di seppia viene da pensare che non è commestibile, mentre chi lo ha assaggiato ne esalta le proprietà organolettiche, tanto che in Corea lo mangiano persino durante il loro freddo inverno. Anche in Italia capita di mangiare gelato in pieno inverno, ma la scelta cade sui gusti classici con qualche ghiotta e colorata variante che, però, resta sempre nel campo dolciario. I sapori della cucina asiatica sono molto diversi da quelli occidentali, si sa. Eppure, nonostante ciò, spesso si sono integrati con le nostre tradizioni, tanto da diventare di uso comune non solo nei ristoranti ma anche sulle nostre tavole. Dubitiamo che i gusti “nero di seppia” e “calamari” possano conquistare le nostre papille gustative. Passi per il “sembiante” un po’ gotico di questo tipo di gelato che, tutto sommato, è pure accattivante, ma vogliamo mettere un bel cono al cioccolato e company? Sinceramente, l’idea di concedermi una ghiottoneria al nero di seppia e calamari non la trovo poi così allettante. Ma i gusti sono gusti. Riusciranno a conquistare il palato degli italiani? All’estate l’ardua sentenza.

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