Progetto “Smonta il bullo”, in scena al Concordia la terza e ultima edizione dello spettacolo

di REDAZIONE –

La manifestazione è a cura dell’Associazione Città dei Bambini, componente dell’Osservatorio Permanente per l’Infanzia e l’Adolescenza di San Benedetto del Tronto 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Associazione Città dei Bambini, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Osservatorio permanente di San Benedetto del Tronto, in occasione della nona edizione della Festa dei Bambini, ha realizzato un percorso laboratoriale di approfondimento sul tema del bullismo. Martedì 10 aprile alle ore 10, e in replica alle ore 21, andrà in scena al Teatro Concordia la terza ed ultima edizione dello spettacolo “Smonta il bullo”. Protagonista della rappresentazione di quest’anno è la classe 5^C, indirizzo musicale, della Scuola Primaria Spalvieri, Isc Sud, seguita dalle insegnanti Caterina Capriotti e Marianna Iervolino.

I 21 alunni hanno partecipato, in orario scolastico, a dieci incontri della durata di due ore ciascuno con professionisti della didattica teatrale – Davide Calvaresi e Giulia Capriotti della Compagnia Teatrale 7/8 chili di Offida – seguendo una metodologia prevalentemente ludica e di improvvisazione. Questa edizione presenta una novità: “Sbam”, una sberla al bullismo a suon di canti e musica eseguiti dalla stessa 5^C. Lo spettacolo è, inoltre, accompagnato da una coreografia  ideata dalla signora Adriana Posta della Scuola di danza Prima Musa di San Benedetto del Tronto, sulle note della canzone I Remember (The Bully Song).

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa svoltasi al Teatro Concordia. «L’Amministrazione Comunale è grata ai componenti dell’associazione Città dei Bambini – ha detto l’assessore alle politiche sociali Emanuela Carboni – perché dedicano tempo ed energie ad un progetto che ha un valore ben superiore a quello di una semplice attività extracurriculare. Il percorso che l’associazione, insieme alle scuole, ha voluto condurre ha infatti una finalità altissima, quella di combattere uno dei fenomeni di devianza e disordine sociale più odiosi e difficili da contrastare».

Le precedenti edizioni hanno visto protagonisti per l’anno 2016 gli alunni della classe 3^A della Scuola Primaria Bice Piacentini – Isc Centro – e l’insegnante Maria Taffora mentre per l’anno 2017 sono stati coinvolti bambine e bambini della classe 5^C della Scuola Primaria Moretti – Isc Nord – e l’insegnante Donatella Gabrielli. I bambini sono stati protagonisti assoluti del progetto, anche le locandine degli spettacoli sono nate dai loro disegni.

L’Associazione Città dei Bambini da sempre si pone come obiettivo il miglioramento della qualità di vita dell’infanzia e dell’adolescenza, favorendo contesti di socializzazione e crescita. Non poteva quindi tralasciare di porre l’attenzione ad uno dei più sentiti e diffusi problemi che affliggono i bambini in età scolare, ovvero il bullismo.

Da quasi cinque anni l’Associazione si dedica ad una profonda riflessione sul tema, cercando di individuare un modo efficace con il quale contribuire a un approccio costruttivo, formativo ed informativo dei diretti interessati che non fosse un convegno, una conferenza o qualcosa che comunque, data l’età in questione, non si presentasse come scarsamente fruibile proprio da coloro che maggiormente ne dovrebbero essere coinvolti. Ecco che “Smonta il Bullo” presenta il bullismo raccontato dai bambini ai bambini.

Il tema è di quelli che riempiono le cronache, e non potrebbe essere diversamente visto che oltre la metà dei giovani dichiara di aver subito atti di bullismo, soprattutto negli ambienti scolastici. Il termine bullismo non indica qualsiasi comportamento aggressivo o comunque gravemente scorretto nei confronti di uno o più, ma precisamente un insieme di comportamenti verbali, fisici e psicologici reiterati nel tempo, posti in essere da un individuo, o da un gruppo di individui, nei confronti di individui più deboli.
La debolezza della vittima o delle vittime può dipendere da caratteristiche personali o socioculturali. I comportamenti (reiterati) che si configurano come manifestazioni di bullismo sono vari, e vanno dall’offesa alla minaccia, dall’esclusione dal gruppo alla maldicenza, dall’appropriazione indebita di oggetti fino a picchiare o costringere la vittima a fare qualcosa contro la propria volontà.

Molto si sta muovendo in proposito, lo scorso anno il Miur ha proclamato il 7 febbraio la prima “Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola” promossa dal Ministero dell’Istruzione nell’ambito del Safer Internet Day 2017 (#SID2017), un’iniziativa lanciata nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione dei suddetti fenomeni nelle scuole. Il tema è stato rilanciato anche nel corso del Festival di Sanremo e durante il dopo Festival.

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